Centro storico, Scarpette Rosse passa il testimone: «Cerchiamo qualcuno che continui questa storia con la stessa passione»
Lo storico negozio di via Monzeromone ha annunciato la vendita dell’attività
C’è un piccolo negozio, al civico 8/a di via Monzermone, nel cuore di Reggio Emilia, che da 38 anni fa parte della vita di tante ballerine e ballerini. Si chiama “Scarpette Rosse” e, per chi ama la danza, è un vero punto di riferimento. Il 25 gennaio, con un post su Facebook, le socie hanno comunicato che intendono passare il testimone: l’attività non chiude, ma sarà venduta. «È una scelta emotivamente importante, ma fatto con rispetto per tutto ciò che Scarpette Rosse rappresenta», si legge. «Cerchiamo qualcuno che voglia continuare questa storia con la stessa cura e passione».
La storia di Scarpette Rosse nasce quasi quarant’anni fa da un’idea semplice ma importante. Le due fondatrici, legate da una grande passione per la danza, decisero di aprire un negozio tutto loro. All’epoca a Reggio c’era solo un punto vendita specializzato, mentre le scuole di danza aumentavano e sempre più bambini e adulti si avvicinavano a questo mondo. Chi ballava, spesso, doveva aspettare settimane per ricevere un paio di scarpette o un capo di abbigliamento. Da questa necessità nacque la voglia di creare qualcosa di nuovo, fatto con il cuore e la competenza di chi conosce davvero la danza. Scarpette Rosse aprì così le sue porte, con l’obiettivo di aiutare chiunque avesse bisogno di materiale da danza, ma anche di un consiglio o di una parola gentile. Col tempo, il negozio è diventato un punto d’incontro per allievi.
Chi entra non trova solo articoli, ma persone che conoscono le difficoltà e la bellezza di questo mondo. Il settore della danza è particolare: non si tratta di prodotti comuni, ma di articoli pensati per chi dedica tempo e passione a un’arte. Ogni capo deve essere comodo, adatto al corpo, rispettoso delle esigenze di chi balla. Le titolari lo sanno bene e da sempre mettono al primo posto il benessere della ballerina o del ballerino, che abbia tre anni o sessanta. Ogni cliente viene accolto con la stessa attenzione. Negli anni, Scarpette Rosse ha visto passare generazioni intere di ballerine e ballerini, alcuni dei quali oggi lavorano in Germania, in America e in tante altre parti del mondo. Ma ogni volta che tornano a Reggio passano a salutare, perché in quel negozio hanno lasciato un pezzo del loro percorso.
Come per tante attività, anche per Scarpette Rosse non sono mancati momenti difficili. Durante la pandemia da Covid, il mondo della danza è stato uno dei più colpiti: palestre, scuole chiuse e sale vuote. In quel periodo il negozio ha dovuto stringere i denti e trovare nuove strade per restare vicino ai clienti. È stato complicato, ma alla fine Scarpette Rosse era ancora lì, pronta ad accogliere. Oggi, dopo 38 anni di lavoro, il negozio è considerato un punto fermo nel panorama reggiano. Molti lo ricordano con affetto, come parte delle proprie esperienze di danza e di vita. Chi entra respira un’atmosfera familiare: il profumo delle scarpette nuove, le risate delle allieve che si provano i costumi, le chiacchiere con chi sa sempre dare il consiglio giusto. È questo il segreto della sua lunga storia: non solo vendere, ma ascoltare, capire, accompagnare.
Guardando avanti, la titolare spera che arrivi qualcuno capace di continuare la storia di Scarpette Rosse con lo stesso spirito. L’augurio è che chi prenderà in mano l’attività metterà la stessa passione e lo stesso cuore, perché questo negozio è costruito sull’amore per la danza e per le persone che la vivono. In fondo, chi entra da Scarpette Rosse è sempre un piccolo artista, con un sogno da realizzare.
*Studentessa del liceo Chierici
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