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La missione dell’italo-punjiabi Inder Singh: «Racconto il mondo dei Sikh sui social per farci conoscere»

Alberto Ferrari
La missione dell’italo-punjiabi Inder Singh: «Racconto il mondo dei Sikh sui social per farci conoscere»

Consigliere comunale a Novellara e praticante avvocato racconta: «Anche se la mia comunità è molto radicata qui, mi rendo conto che i dubbi riguardo alla nostra tradizione sono ancora tanti: su Instagram, TikTok e Youtube faccio informazione»

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Novellara Sabato la comunità Sikh tornerà a sfilare per le vie di Novellara con il Nagarkirtan, il corteo che celebra la festa del Vaisakhi, una delle ricorrenze più importanti del calendario religioso. A raccontarne il significato, e a invitare i cittadini a partecipare, è Inder Singh: consigliere comunale, mediatore culturale e volto della pagina social Italo-Punjabi, con cui prova ogni giorno a spiegare la cultura Sikh e a smontare stereotipi ancora diffusi. «Anche se la mia comunità è molto radicata a Novellara, mi rendo conto che i dubbi riguardo alla nostra tradizione sono ancora tanti: per questo mi impegno su Instagram, TikTok e Youtube per fare informazione, chiarire perplessità e far conoscere la nostra storia» Inder infatti, attraverso la pagina Italo-Punjabi (che ha 8.000 follower su Instagram, 5.000 su TikTok) , approfondisce e spiega alcune caratteristiche dei Sikh, con un approccio informale e aperto al dialogo.

«Ho iniziato nel 2012, ma allora non mi facevo vedere in viso perché avevo paura e mi sentivo solo. Poi, nel 2018, dopo aver conosciuto la storia dei Sikh in Italia, ho preso coraggio e ho iniziato a metterci la faccia. Oggi, coi miei video, cerco di rispondere alle domande che mi vengono fatte riguardo alla mia comunità e alla mia religione. In tanti pensano che i Sikh siano un ramo dell’Islam, sbagliando. Non tutti si spiegano la barba lunga e il turbante, e molti chiedono come mai ci chiamiamo tutti con lo stesso cognome: Singh i maschi, Kaur le donne. Coi miei video cerco di dare risposta». L’impegno di Inder va molto oltre l’online. «Sono laureato in legge e sto facendo il praticantato per diventare avvocato. Lavoro già in tribunale, come mediatore culturale e interprete. Nel caso Saman, ad esempio, ho ricoperto il ruolo di interprete ufficiale. A Novellara sono anche vicepresidente di Avis e Aido».

Inder è arrivato a Budrio di Correggio quando aveva otto mesi ed è cresciuto tra la Bassa e Reggio. Fa parte di una comunità molto presente nel tessuto sociale di Novellara (il presidente della Protezione Civile è indiano, come due consiglieri comunali e una poliziotta), e in generale di tutta la provincia reggiana. Con il sorriso cerca di mettersi a disposizione, per rispondere alle molteplici curiosità che gli italiani manifestano. Anche con la Gazzetta ha fatto questo, spiegando le radici di una festa religiosa, il Vaisakhi, e descrivendo il corteo che la animerà, il Nagarkirtan: «Sabato a Novellara sfileranno i carri e la comunità si radunerà: l’evento sarà aperto a tutti. Con questa celebrazione, che nasce nel 1500 come festeggiamento del capodanno agricolo, i Sikh si troveranno tra le vie per benedire il paese cantando. Sarà un’occasione di incontro e scambio culturale, nella quale potrete osservare una cultura diversa da quella italiana e gustare i piatti tipici indiani. Tutto il cibo verrà offerto, secondo uno dei principi cardine della nostra fede: la condivisione degli alimenti. Durante la celebrazione vedrete anche persone pulire le strade, raccogliere i rifiuti e spazzare per terra, ecco un altro precetto della fede Sikh: lasciare più pulito di come si è trovato». l © RIPRODUZIONE RISERVATA