Gazzetta di Reggio

Reggio

Il caso

Achille Lauro dal cuore d’oro: «Ho invitato la fan reggiana truffata ad un concerto e la incontrerò»

Achille Lauro dal cuore d’oro: «Ho invitato la fan reggiana truffata ad un concerto e la incontrerò»

Reggio Emilia, Il cantante ha deciso di esaudire il desiderio della donna truffata da un falso manager che le aveva chiesto 10 mila euro in cambio di incontrare l’artista romano

3 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia C’è un lieto fine per la donna che è stata truffata, credendo di parlare con Achille Lauro e di poterlo incontrare di persona. Lo stesso cantante romano, però, ha deciso di esaudire il desiderio della donna. Tramite i propri canali social, ha scritto di aver letto la storia dai giornali, «di una donna che ha subito una grave truffa, arrivando a pagare 10.000 euro per un ingannevole incontro con me tramite un finto agente. Ci siamo già mossi per contattarla, invitarla a un nostro concerto e incontrarla personalmente, per farle vivere comunque l'esperienza che desiderava. I miei fan sono la mia famiglia. Mi troverete sempre pronto a fare tutto ciò che mi è possibile: è una mia responsabilità tutelarvi. Proprio per questo è fondamentale diffidare da qualunque richiesta o attività sospetta, ricordandovi che gli unici canali ufficiali sono i miei social personali e il fanclub ufficiale (achillelaurofanclub.com)». 

L’antefatto

L'indagine ha preso il via nell'agosto del 2025, a seguito della denuncia sporta da una donna che era stata agganciata su TikTok da un profilo che dichiarava falsamente di appartenere al cantante Achille Lauro. Attraverso un contatto costante – circa 4-5 messaggi al giorno -, l'interlocutore era riuscito a ottenere il numero di cellulare della vittima, spostando la conversazione su WhatsApp tramite un'utenza con prefisso estero. Poco dopo, entrava in scena un sedicente "manager" dell'artista che, con artifizi e raggiri, induceva la donna a credere che il pagamento di una somma di 10.000 euro fosse la condizione necessaria per poter incontrare personalmente il cantante. E la donna ha accettato. Dopo vari tentativi di pagamento verso conti italiani bloccati dai sistemi anti-frode, i malfattori fornivano un Iban lituano. La vittima, convinta della bontà dell'operazione, ha effettuato due bonifici tra il 21 e il 22 agosto per un totale di 10.000 euro, salvo poi comprendere l'inganno quando le veniva chiesta un'ulteriore somma esorbitante di oltre 45.000 dollari e rivolgersi ai Carabinieri. I militari della stazione di Castelnovo Monti hanno avviato una complessa ricostruzione dei flussi finanziari. Nonostante il denaro fosse stato inizialmente canalizzato verso un conto corrente in Lituania, gli accertamenti tecnici hanno permesso di scoprire che le somme venivano immediatamente stornate su conti italiani. L’analisi certosina dei movimenti bancari e delle operazioni pos ha permesso di individuare il percorso del denaro. I fondi sono confluiti su un conto acceso presso le Poste Italiane, utilizzato non solo per prelievi in contanti presso gli sportelli della provincia, ma anche per acquisti quotidiani in supermercati, distributori di carburante ed esercizi commerciali nell'area di Reggio Emilia.

Le indagini
L'attività investigativa, culminata nell'aprile 2026, ha portato all'identificazione dei reali utilizzatori dei conti: un uomo di 45 anni residente a Reggio Emilia, è risultato essere l'intestatario del conto estero verso cui sono transitati i primi 10.000 euro. Durante una perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto documentazione bancaria che lo collega direttamente alle transazioni fraudolente oggetto d'indagine e una donna di 30 anni residente a Novellara, è risultata essere l'intestataria e l'utilizzatrice reale della carta di debito sulla quale veniva girato il denaro per le spese quotidiane. Sono stati denunciati per concorso in truffa.