L’ex convento di Montefalcone venduto all'asta: lo compra il rapper tedesco Shindy per 1,3 milioni
San Polo d’Enza: l’artista tedesco ha battuto la cordata di Canossa Events: diventerà una dimora privata di lusso ma la chiesa e il giardino resteranno pubblici
San Polo Il rapper tedesco Michael Conrad Shindler, in arte Shindy, si è aggiudicato all’asta l’ex convento di Montefalcone, eretto nel 1200 da Guido II di Canossa e, secondo la tradizione, donato a San Francesco d’Assisi nel 1217. Al termine di un’asta sincrona partita da una base di 450mila euro e durata una decina di ore, il rapper ha superato la cordata rappresentata da Canossa Events - azienda con sede principale a Roncolo di Quattro Castella, leader a livello internazionale nell’organizzazione di eventi automobilistici di lusso - offrendo 1.351.000 euro per l’edificio storico di oltre 5.000 metri quadrati e 90mila metri di area circostante, situato a breve distanza dal castello di Bianello e dalle torri matildiche che danno il nome a Quattro Castella.
Tutto ciò dopo che la precedente proprietà era fallita e dopo che erano andate deserte varie aste, partendo da una valutazione iniziale di quattro milioni. Il nuovo proprietario vuole trasformare l’ex convento nella sua casa, ma parte del complesso resterà a uso pubblico, come la chiesa, che sarà restaurata, e parte del verde circostante. Il futuro accordo prevede anche la partecipazione del rapper alle spese per realizzare una pista ciclabile che collegherà San Polo a Quattro Castella. L’edificio nel corso dei secoli si è ingrandito diventando la sede del Collegio dei Nobili gestito dai gesuiti, con decine di camere e una grande chiesa. Nel secolo scorso, una volta passato ai privati, il convento è stato utilizzato come rifugio durante la guerra. In seguito è diventato un pollaio, prima di cadere in abbandono, fino all’intervento degli enti locali che hanno finanziato il restauro (mai completato) per evitarne il crollo.
Cosa accadrà
Secondo alcuni “addetti ai lavori”, Canossa Events – che faceva parte del precedente assetto proprietario e che, in vista di questa asta, si era coordinata con Provincia e Comuni di San Polo e Quattro Castella - pare possa teoricamente rilanciare offrendo una cifra superiore del 10% rispetto a quella offerta dal rapper, e il giudice potrebbe valutare la possibilità di rimettere in gioco Montefalcone. Ma non vi sono segnali in questo senso. A questo punto, il rapper presenterà un progetto di ristrutturazione al Comune, tenendo conto dell’accordo del 1999, siglato con l’allora ministra Giovanna Melandri e con la Provincia, in base al quale alcune parti devono restare pubbliche. Poi il progetto sarà valutato dai vari enti, tra cui la Soprintendenza e la Provincia. A partire dal via libera, il proprietario avrà cinque anni per fare i lavori. La conclusione dell’asta pone le basi per arrivare a completare la messa in sicurezza dell’edificio e alla sua rinascita.
Chi è Shindy
Michael Conrad Shindler ha 37 anni. Dovrà investire svariati milioni (non meno di 12-15, si stima). L’esordio artistico risale al 2012, quando è stato notato dai rapper Jaysus e Kay One, che gli hanno permesso di entrare nella loro crew Crime Payz. Finora ha pubblicato sei album, l’ultimo dei quali, In meiner Blüte, nel 2023.
La vicenda
Nel 2014 il Consiglio provinciale espresse «parere favorevole allo scioglimento della Società Matilde di Canossa Srl». In contemporanea fu presentata l'istanza di fallimento per la Montefalcone Srl, società ripartita tra Provincia (82,5%) e Comuni di Bibbiano, San Polo e Quattro Castella (5,83% ciascuno). La Matilde di Canossa Spa, costituita nel 1994 da 11 Comuni fondatori (Canossa, Casina, Carpineti, Castellarano, San Polo, Quattro Castella, Palanzano, Toano, Vezzano, Vetto, Neviano), vide l'ingresso della Provincia nel 1996. La società fu ricapitalizzata nel 1999 per recuperare Montefalcone. La Provincia finanziò due ricapitalizzazioni. All’atto della scissione, nel 2013, il capitale sociale di Matilde Spa ammontava a 2.548.158 euro. Gli altri azionisti erano i Comuni di San Polo (18% delle quote), Quattro Castella (8,32%) e Bibbiano (4,27%). Le restanti partecipazioni erano di 48 soci pubblici e privati. Nel luglio 2013 fu approvata dal Consiglio provinciale la scissione tra le due Società Montefalcone Srl (ramo immobiliare) e Matilde di Canossa Srl (ramo legato alla promozione territoriale). M.B.
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