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La testimonianza

«Mi ha colpita con un coltello e mi ha rubato l'auto». Il racconto della donna rapinata: la vettura usata dal bandito in fuga a Castelnovo Sotto

Ambra Prati
«Mi ha colpita con un coltello e mi ha rubato l'auto». Il racconto della donna rapinata: la vettura usata dal bandito in fuga a Castelnovo Sotto

Reggio Emilia: la 62enne è stata rapinata in via Passo Buole. Ora la vettura è distrutta dopo lo schianto

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Castelnovo Sotto «Quell’uomo è un vigliacco. Uno che non sa cosa voglia dire lavorare e guadagnarsi il pane. Ho ancora paura ad uscire di casa». A parlare è Zoya Semenchuk, ucraina di 62 anni, accoltellata e rapinata della borsetta e dell’auto all’alba di lunedì scorso in città. La giornata di follia del 54enne – da poco uscito dal carcere in libertà vigilata e con un mix di droghe in corpo – che martedì scorso ha borseggiato e fatto cadere una donna, tentato di investire un carabiniere e tamponato altri due conducenti provocando un incidente, ha avuto il suo prologo il giorno precedente in via Passo Buole a Reggio con l’assalto alla signora. Il 54enne, comparso ieri davanti al giudice Matteo Gambarati per l’udienza di convalida, resta in carcere: è accusato di una sfilza di reati (furto con strappo, lesioni personali, lesioni personali aggravate, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e fuga pericolosa, con l’aggiunta di altre aggravanti e di recidive reiterate e specifiche).

«Sono 25 anni che lavoro nella stessa casa come badante. Erano le 6.30 e stavo andando, come ogni mattina, ad alzare e lavare un anziano. Ero ferma: appena ho aperto la portiera e messo il piede fuori dall’abitacolo uno sconosciuto mi ha afferrato con forza per la maglia tentando di tirarmi fuori. Quando ho cercato di difendermi, il malvivente mi ha colpito con un coltello al braccio sinistro. Presa dal panico, sono riuscita a divincolarmi e a scappare a piedi; quando mi sono girata, ho visto quel vigliacco che sgommava via al volante della mia Ford Focus». Rimasta con il cellulare in mano, Zoya ha chiamato il 112: portata in ospedale, è stata giudicata guaribile in dieci giorni. La borsetta, con i documenti e pochi euro, è rimasta sull’auto.

«La Ford Focus aveva quattro anni, l’avevo comprata usata. Adesso è distrutta e sono costretta a muovermi in bici. Anche ieri sono andata in bicicletta dai carabinieri: devo rifare tutti i documenti, perché la mia borsetta non è mai stata trovata. Sull’auto incidentata c’era una borsetta, ma era di un’altra donna derubata ed era piena solo di fazzolettini sporchi di sangue». Zoya è davvero arrabbiata per l’accaduto. «Ci sono rimasta malissimo. Rivedo ancora il coltello. Sfortuna vuole che via Passo Buole, di solito trafficata, a quell’ora era deserta: nessun testimone, anche se saprei riconoscere quel malvivente 50enne, con carnagione olivastra, alto 1,70, capelli grigi». Per ora, non essendoci ancora prove della rapina, la Procura ha contestato la ricettazione della Ford Focus, con la quale il 54enne a Castelnovo Sotto sporgendosi dal finestrino prima ha scippato una passante strappandole la borsetta dalla spalla e facendola cadere a terra di schiena (7 giorni di prognosi), poi ha tentato di investire un carabiniere a Poviglio finché, inseguito da due pattuglie, ha percorso contromano una serie di rotonde, effettuato un sorpasso azzardato tamponando una Fiat Panda e facendo finire un’altra vettura contro la recinzione della ditta Landini per poi cappottarsi. Ieri, a fianco dell’avvocato difensore Mariarosaria Valenti, il 54enne tossicodipendente e senzatetto ha ammesso. Confermato il carcere, vista la gravità della condotta soprattutto nei confronti delle due donne e dei militari. l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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