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Alta velocità, l’odissea dei 437 passeggeri del treno Italo a Reggio Emilia: bloccati per 2 ore a 40 gradi per un guasto

Mattia Amaduzzi
Alta velocità, l’odissea dei 437 passeggeri del treno Italo a Reggio Emilia: bloccati per 2 ore a 40 gradi per un guasto

Il treno si è fermato a Casaloffia, tra Sant’Ilario e Campegine. Le persone sono state soccorse da vigili del fuoco, polizia ferroviaria e personale sanitario

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Reggio Emilia Bloccati per oltre due ore, sotto il sole cocente di un fine maggio che pare agosto, dentro alle carrozze del treno, senza aria condizionata e con le porte bloccate. È stato questo l’incubo di 437 passeggeri del Treno Italo 9987 che ieri pomeriggio si è bloccato in località Casaloffia, nel territorio di Cadè di Reggio Emilia, tra Sant’Ilario e Campegine, sulla linea dell’Alta Velocità Bologna-Milano. Il treno proveniva proprio dal capoluogo lombardo e stava procedendo in direzione di Roma quando, alle 15.21, si è improvvisamente fermato a causa di un problema tecnico, nel cuore della campagna reggiana.

Il guasto deve aver interessato il quadro elettrico, dato che l’aria condizionata si è spenta e le porte sono rimaste chiuse. Ciò, unito alle alte temperature registrate ieri pomeriggio, ha provocato un effetto forno: il termometro dentro alle carrozze è arrivato a registrare oltre 40 gradi. Subito sono partite le segnalazioni e sul posto sono arrivate due ambulanze, un’automedica e i vigili del fuoco. Fortunatamente non si sono registrate situazioni gravi, solo qualche lieve malore dovuto al caldo. È intervenuta anche la polizia ferroviaria.

È stato perciò necessario far arrivare in soccorso un altro treno Italo, che ha caricato i 437 passeggeri e li ha portati a destinazione, partendo intorno alle 19. 30. Fondamentale l’apporto dei vigili del fuoco, che prima hanno aperto meccanicamente le porte del treno e poi hanno trasbordato le persone sull’altro mezzo di supporto. Infine, è arrivato un locomotore di soccorso che ha traino il treno guasto. Ora sarà compito di Italo scoprire la natura del guasto.

In quei momenti concitati, quando la temperatura stava salendo, così come l’ansia di rimanere bloccati in quel forno, diversi passeggeri si sono rivolti ad Assoutenti, che commenta così la vicenda: «Si tratta di un disservizio che ha procurato enormi disagi ai passeggeri e per il quale chiediamo a Italo di indennizzare adeguatamente tutti i viaggiatori coinvolti, applicando una politica della gestione del disagio by design e non più by default», si legge nella nota.

Questo inconveniente, inoltre, ha provocato parecchi problemi alla circolazione dei treni che viaggiavano in direzione della stazione Mediopadana. I treni dell’Alta Velocità, infatti, in un primo momento sono stati convogliati sulla linea convenzionale, facendo scalo alla stazione vecchia di Reggio Emilia. Quando poi è arrivato il treno Italo di supporto, la circolazione è proseguita a senso unico alternato. Dunque i treni in arrivo alla Mediopadana hanno avuto da 30 a 60 minuti di ritardo, provocando notevoli disagi a tutti quei passeggeri in partenza in occasione del lungo weekend. l© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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