Manutentore alla Profiltubi, due figlie: Reggiolo piange Fabian Covizzi, morto in moto a Vezzano
Nel 2018 era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale, in cui perse la vita un amico
Reggiolo La comunità reggiolese è in lutto per la scomparsa di Fabian Covizzi, morto ieri pomeriggio a Vezzano sul Crostolo dopo uno scontro tra un’auto e la moto sulla quale viaggiava.
Era una persona molto conosciuta in paese e nel mondo del lavoro. Aveva studiato all’Itis Nobili di Reggio Emilia, dove si era diplomato perito meccanico, e ora ricopriva il ruolo di responsabile manutentore alla Profiltubi di Reggiolo. Fabian viveva con la madre Silvana Grassi, volontaria della Pro Loco, in via Pironda. Il padre era scomparso alcuni anni fa.
Aveva avuto due figlie dalla moglie, dalla quale si era poi separato. Nel 2018 Covizzi era rimasto coinvolto in un altro grave incidente stradale, nel quale perse la vita l’amico Gianluca Cattabiani, 35enne di Guastalla. Lo schianto avvenne in via Carboni a Luzzara, la strada che collega Guastalla a Reggiolo e già teatro, purtroppo, di altri gravi incidenti. I due amici viaggiavano su una Bmw: Covizzi rimase illeso, mentre Cattabiani perse la vita.
«Fabian era uno di quelli che non ti lasciava mai solo – raccontano alcuni compagni di reparto –. Era un punto di riferimento».La sua grande passione erano le moto, le stesse che lo accompagnavano nel tempo libero. In queste ore sono numerosi i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia. Il pensiero di amici, colleghi e conoscenti va soprattutto alla madre e alle sue amate figlie Zoe e Federica.
L’incidente
In sella alla sua moto si è scontrato frontalmente con un’auto. L’impatto è stato molto violento e non gli ha purtroppo lasciato scampo. È morto così, ieri pomeriggio a Vezzano, Fabian Covizzi, reggiolese di 49 anni. L’uomo guidava una Kawasaki Ninja ed è finito contro una Fiat Panda condotta da una giovane di 24 anni residente a Castelnovo Monti.
L’incidente è avvenuto sulla statale 63, in via Roma Sud, davanti all’ex Fornace Dall’Aglio, prima della Pinetina. Tratto tettilineo Il tratto di strada teatro della tragedia è un rettilineo con limite dei 50 chilometri all’ora. Da quanto emerso dai primi accertamenti, la moto scendeva da Casina verso Reggio Emilia quando avrebbe effettuato un sorpasso. La conducente della Panda si è trovata improvvisamente la moto davanti e non è riuscita a evitarla. L’impatto frontale è stato molto violento: dopo lo scontro, la Kawasaki ha proseguito la sua corsa per decine di metri prima di fermarsi.
La centrale del 118 ha inviato sul posto ambulanza, automedica e l’elicottero del Maggiore di Parma. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimare il 49enne, ma le manovre non sono servite a salvargli la vita. Per il motociclista non c’è stato nulla da fare. Illesa, invece, la giovane castelnovese che guidava la Panda. Indagini della Polstrada Sulla statale sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di Reggio Emilia, coordinati dal comandante provinciale Salvatore Blasco. I poliziotti hanno chiuso la strada in entrambi i sensi di marcia per consentire prima i soccorsi e poi i rilievi necessari ad accertare la dinamica. Gli agenti hanno sentito i testimoni e valutato lo stato dei mezzi coinvolti. Sequestrati due mezzi È stata informata la Procura di Reggio Emilia, che ha disposto il sequestro della moto e della Panda, come da prassi negli incidenti stradali con esito mortale. La strada è stata riaperta a senso unico alternato dopo un paio d’ore dal sinistro e poi completamente poco dopo. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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