Casina, lite familiare per il diritto di passaggio su una strada: 44enne aggredito con spray urticante e minacciato con una doppietta
Denunciati due parenti, che lo hanno anche aggredito a calci e pugni
Casina Una lite familiare per il diritto di passaggio su una strada di campagna è degenerata in una violenta aggressione a Casina. Un agricoltore di 44 anni sarebbe stato colpito con spray urticante, calci e pugni e poi minacciato di morte con una doppietta. Due parenti, di 49 e 43 anni, sono stati denunciati dai carabinieri.
La vittima, un agricoltore 44enne del luogo, stava transitando a bordo del suo trattore lungo la via. La strada è da tempo al centro di accesi dissidi familiari relativi al diritto di passaggio; vertenza per la quale era persino già intervenuto il Tribunale di Reggio Emilia disponendo la rimozione di una catena apposta indebitamente dalla famiglia degli indagati per bloccare il transito. Nel corso del transito, il parente 49enne è salito improvvisamente sul predellino del mezzo agricolo e, aperta la portiera, ha spruzzato contro la vittima una sostanza urticante al volto.
Accasciatosi ed impossibilitato a proseguire la guida a causa del forte bruciore e delle difficoltà respiratorie, l'agricoltore è sceso dal mezzo, venendo immediatamente accerchiato e percosso al volto dai due indagati. Riuscito a divincolarsi e ad allontanarsi momentaneamente nei campi per chiedere soccorso al 112 e sciacquarsi il viso con dell'acqua, l'uomo si è successivamente riavvicinato al veicolo. In tale frangente, il 49enne è uscito di casa imbracciando una doppietta e puntandogliela contro, pronunciando al suo indirizzo gravi e dirette minacce di morte come: «Faccio diventare orfani i tuoi figli» e «Ti sparo».
Due braccianti agricoli presenti nelle vicinanze hanno assistito a tutto. Terrorizzati alla vista dell'arma, si sono dati alla fuga trovando riparo nei campi. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i Carabinieri della Stazione di Casina unitamente ai sanitari del 118. La persona offesa è stata trasportata al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Castelnovo Monti, dove gli sono state riscontrate lesioni e traumi al volto giudicati guaribili in 7 giorni di prognosi.
Considerata la gravità dei fatti ed essendovi il fondato sospetto della detenzione abusiva di armi — tenuto conto altresì che a carico del 49enne figurava già un provvedimento di divieto detenzione armi ed esplosivi emesso dalla Prefettura di Reggio Emilia nell'aprile 2025 — i militari hanno eseguito un'immediata perquisizione domiciliare ex art. 41 T.U.L.P.S. L'atto ha portato al rinvenimento di due doppiette calibro 12 ed una pistola calibro 7,65, le quali sono tuttavia risultate tutte regolarmente disattivate e corredate dalla prescritta documentazione di legge, trattandosi di armi inerte e di libera vendita. Al termine degli accertamenti e raccolte le testimonianze nonché la formale querela della parte offesa, i due sono stati denunciati in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per i reati di minaccia grave e aggravata dall'uso di armi, lesioni personali e concorso in aggressione.
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