Gazzetta di Reggio

Reggio

La denuncia

Parcheggio ex Gasometro nella morsa del degrado: «Idranti spaccati per farsi la doccia sul tetto». Residenti esasperati: «Se non sapete gestirlo, buttatelo giù»

Alberto Ferrari
Parcheggio ex Gasometro nella morsa del degrado: «Idranti spaccati per farsi la doccia sul tetto». Residenti esasperati: «Se non sapete gestirlo, buttatelo giù»

Reggio Emilia: l’ennesimo episodio in un contesto di continui raid furtivi sulle auto, scippi e bivacchi

4 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia «L’ex Gasometro è fuori controllo: degrado, droga e crimini sono all’ordine del giorno». A raccontarlo sono i residenti della zona, che già una settimana fa si erano radunati insieme per verificare ancora una volta le condizioni difficili e pericolose in cui versa il parcheggio.


Anche Giorgia Natalini, coordinatrice del gruppo di controllo di comunità che da anni sta lottando per denunciare il degrado che ogni giorno si consuma a pochi metri dalle porte di casa dei residenti nella zona del parcheggio abbandonato, ha lanciato ieri l’ennesimo grido d’allarme: «Siamo esasperati. Ci hanno tolto la libertà di poter uscire di casa. Abbiamo paura e non ci sentiamo sicuri, chiamiamo la polizia cinque o sei volte al giorno. Questa mattina – spiega – dei ragazzi sul tetto del Gasometro si facevano la doccia, erano le 7. 30. Abbiamo bisogno di aiuti concreti, perché così non ce la facciamo più – conclude angosciata e amareggiata Giorgia –. Se non siete in grado di gestire un posto del genere, buttatelo giù: abbiamo diritto anche noi a una vita dignitosa».

I residenti di via dal Verme hanno visto degli individui lavarsi sul tetto del Gasometro ieri di prima mattina. La situazione era la stessa anche alle 11: erano in quattro a fare la doccia alle 11 di mattina sul tetto dell’ex Gasometro. Sembravano ragazzi abbastanza giovani. Inizialmente erano senza maglia, a torso nudo, mentre girovagavano tranquilli e sereni sul tetto del parcheggio abbandonato, in disuso da alcuni anni. Due di loro erano coricati a terra, gli altri due percorrevano ripetutamente avanti e indietro il perimetro del piano più alto. Lì però, non possono starci: il parcheggio è in disuso e gli accessi che teoricamente dovrebbero portare al tetto sono chiusi da reti con lucchetti.

Il problema è che quelle reti sono state tagliate dalla parte della ferrovia e quindi il passaggio per arrivare in cima al Gasometro è abbastanza agevole. Salgono, bivaccano, dormono e poi si lavano anche. Per prendersi cura della propria igiene però, questi ragazzi hanno spaccato un idrante antincendio e proprio con quello si sono lavati. Uno di loro ha fatto una doccia completa, con addosso solo un paio di pantaloncini. Un suo compagno, invece, che prima era coricato a terra, una volta alzatosi è andato a lavarsi la faccia e la testa. Sarebbe tutto normale, se solo fosse fatto in un’abitazione e non sul tetto di un parcheggio abbandonato, già teatro di bivacchi, furti, scippi e saccheggi alle macchine.

Proprio una settimana fa un fruppo di cittadini si è riunito e ha denunciato la situazione di terrore, degrado e criminalità che «quotidianamente si consuma tra le mura del parcheggio Gasometro». Ascoltando le parole di timore e angoscia degli abitanti del quartiere circostante al parcheggio, il quadro che è stato descritto è davvero grave: «Martedì sera degli uomini erano dentro al parcheggio a “giocare” con una moto da cross. Quando sono arrivati i carabinieri sono scappati lasciando a terra il mezzo che, dopo le verifiche dei militari, è risultato essere rubato – illustra Giorgia Natalini –. In due settimane ci sono state una dozzina di auto con i finestrini rotti e tre persone, di giorno, sono state derubate – avevano già raccontato sette giorni fa i residenti –. Noi non usciamo di casa, abbiamo paura a buttare la spazzatura e al mattino, quando portiamo fuori il cane, siamo terrorizzati. Qualcuno potrebbe spuntare fuori dal parcheggio e aggredirci, visto che alcuni individui stazionano lì» . «Io – aggiunge Giorgia Natalini – appena fa buio non giro più da sola. Per tornare a casa devo sempre farmi accompagnare».

Dopo una settimana niente è cambiato: ieri infatti in quattro erano sul tetto a dormire e a lavarsi con un idrante spaccato. «È da tre anni che chiediamo con continuità al Comune di fare qualcosa. Stime spannometriche dicono che con 250.000 euro il parcheggio potrebbe essere riqualificato» ha spiega Giorgia Natalini una settimana fa. Ieri ha poi illustrato ancora: «Vogliamo un incontro con il Comune per capire insieme come gestire questo posto, che è diventato pericoloso per i cittadini. Vorremmo avere la sorveglianza fissa qui, almeno di notte. Gli street tutor passano ogni tanto, ma non basta – conclude la coordinatrice del gruppo di controllo –. Dentro al Gasometro ci sono problemi ogni giorno e ogni notte». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google