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Poste nel mirino: autocarro come ariete contro l’ufficio di Massenzatico, poi a Rubiera. Scatta l’inseguimento con la polizia: ecco chi sono gli arrestati


	A sinistra l'ufficio di Massenzatico, a destra quello di Rubiera
A sinistra l'ufficio di Massenzatico, a destra quello di Rubiera

Arrestati due giovani di 20 e 21 anni. Recuperata la cassaforte, si cercano gli altri componenti della banda

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Rubiera Due assalti nella stessa notte agli uffici postali di Massenzatico e Rubiera, entrambi messi a segno utilizzando un’auto come ariete per sfondare l’ingresso. Gli episodi sarebbero collegati e, secondo la ricostruzione della polizia, il colpo tentato a Massenzatico è venuto prima di quello di Rubiera.

Verso le 3, nella frazione di Reggio Emilia, è stato preso di mira l’ufficio di via Beethoven. La banda ha tentato l’assalto con un autocarro rubato e utilizzato come “ariete”. Grazie alla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza, la polizia ha accertato che gli autori del tentato colpo non essendo riusciti nel loro intento hanno desistito allontanandosi a bordo di due auto, anche quelle rubate.

A quel punto sono iniziate le ricerche delle due auto a bordo delle quali i soggetti si

erano allontanati. Poco dopo, è stata segnalata la presenza di una delle due auto a Rubiera dove nel frattempo si stava consumando un altro furto nella sede delle Poste, sempre usando i mezzi come ariete. A Rubiera l’assalto è avvenuto intorno alle 3.40.
 

Gli agenti delle Volanti della Polizia di Stato, intervenuti immediatamente, hanno intercettato l’auto segnalata proprio mentre si stava allontanando dall’ufficio postale di Rubiera, dove poco prima i malviventi avevano utilizzato un’altra vettura come ariete per sfondare l’ingresso e portare via la cassaforte. Ne è nato un inseguimento, terminato poco dopo nei pressi della rotatoria verso Modena quando gli occupanti dell’auto hanno abbandonato il mezzo e hanno tentato di proseguire la fuga a piedi. Due dei componenti della banda sono stati raggiunti e bloccati dagli agenti della Questura di Reggio Emilia. Si tratta di due giovani di 20 e 21 anni, entrambi di origine albanese.

All’interno dell’auto utilizzata per la fuga, risultata a sua volta rubata, i poliziotti hanno ritrovato la cassaforte sottratta dall’ufficio postale, che è stata recuperata e restituita. I due giovani sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso e denunciati per ricettazione in relazione alle auto rubate utilizzate durante il colpo. Su disposizione dell’autorità giudiziaria sono stati trasferiti nel carcere di Reggio Emilia, in attesa dell’udienza di convalida. Le indagini della Polizia di Stato proseguono per identificare e rintracciare gli altri componenti della banda riusciti a fuggire.


Il sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro, sui suoi canali sociali dichiara: «Stanotte, tra le tre e le quattro, una banda di rapinatori ha cercato di colpire l'ufficio postale, che ovviamente per qualche giorno direi resterà chiuso: hanno sfondato la vetrata con un'auto. Pare ci avessero provato anche altrove. Polizia e Carabinieri sono arrivati al volo: li hanno inseguiti e presi - almeno un paio - all'altezza del distributore della rotonda del cappelletto. E questo fa davvero sentire meglio. Bravi».

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