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Vertenza Realco, 23 punti vendita assegnati e 250 lavoratori ancora da ricollocare: cosa succede adesso

Massimo Sesena
Vertenza Realco, 23 punti vendita assegnati e 250 lavoratori ancora da ricollocare: cosa succede adesso

I tavoli aperti da Regione e Provincia stanno dando risultati importanti. Resta da definire la posizione dei lavoratori della sede centrale di via Pertini, a Pieve

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Reggio Emilia La vertenza Realco, una crisi che rischiava di avere effetti pesanti sull’occupazione a Reggio come in altre zone dell’Emilia, sembra avviata a una soluzione positiva. La cautela è d’obbligo, ma i primi risultati di un lavoro di squadra – che ha coinvolto Regione, provincia e sindacati ma anche realtà imprenditoriali del territorio – sono sotto gli occhi di tutti, e sono stati legittimamente rivendicati dalla Regione e dalla Provincia che hanno svolto e stanno svolgendo un ruolo di cabina di regia fondamentale. «Siamo passati – sottolinea l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia – da 1.500 persone coinvolte nella vertenza a 250 sulle quali oggi lavoriamo per la loro collocazione. Questo dimostra la grande vitalità del nostro tessuto economico e tenuta del sistema di relazioni istituzionali. Ora si tratta di fare l’ultimo passo, in modo che nessuno sia lasciato indietro».


Di fatto, oggi, la vertenza entra in una fase nuova. Dopo l'asta dell’agosto scorso che ha assegnato 23 punti vendita, garantendo continuità a una parte significativa della rete commerciale, resta aperto il problema delle lavoratrici e dei lavoratori rimasti fuori dalle cessioni e le parti hanno indicato, concordi che è a loro che ora si deve pensare. All'incontro dei giorni scorsi – si legge in un comunicato unitario dei sindacati – erano presenti anche i commissari giudiziari, che hanno fornito un aggiornamento sull'evoluzione della procedura concorsuale». Poi i sindacati forniscono anche la prova di questa nuova fase della trattativa: È stato comunicato – dicono Cgil, Cisl e Uil – che non si procederà a ulteriori aste, mentre gli eventuali interessamenti per gli asset ancora rimasti invenduti potranno essere raccolti attraverso manifestazioni di interesse libere.

Niente più incognite dell’ultimo minuto, dunque. Al loro posto, trattative alla luce del sole, possibili grazie all’attenzione manifestata fin qui da diverse organizzazioni datoriali dei due settori interessati da questa crisi, ovvero la grande distribuzione e la logistica.


Regione protagonista

Ora l’obiettivo di questa efficiente squadra anticrisi e non lasciare a piedi nessuno dei lavoratori coinvolti. «Abbiamo verificato – spiega Paglia – la disponibilità dei principali attori della grande distribuzione organizzata e di tutte le associazioni di categoria dei territori reggiano e bolognese a essere parte attiva nei processi di ricollocazione di tutte le lavoratrici e i lavoratori che necessitino ancora un percorso di rioccupazione». Per questo percorso occorre ora che circolino le informazioni: «La Regione lavorerà nei prossimi giorni per realizzare una banca dati che raccolga le informazioni utili sulle persone interessate, a partire dalle loro competenze, che sarà messa a disposizione di tutti gli operatori della Grande distribuzione organizzata, della logistica e delle rappresentanze imprenditoriali». Poi la Regione farà anche altro: «Allo stesso tempo – assicura Paglia – offriremo percorsi di formazione finalizzati a colmare eventuali distanze fra opportunità lavorative e competenze delle lavoratrici e dei lavoratori interessati dalla crisi».


Il ruolo di Palazzo Allende

Soddisfatto anche il presidente della Provincia Giorgio Zanni. «Durante il precedente confronto di luglio – scrive il numero uno di Palazzo Allende – amministrazione regionale, comunale e provinciale, organizzazioni sindacali e lavoratrici e lavoratori, avevamo dato la nostra piena disponibilità alla Regione e all’assessore Paglia, che ringrazio per il lavoro che sta svolgendo, così come ai rappresentanti sindacali e ai lavoratori, a continuare a lavorare insieme sulla vicenda Realco e a garantire supporto e accompagnamento a lavoratrici e lavoratori coinvolti. Così è stato anche durante le settimane estive e il nostro lavoro prosegue al fianco della Regione, degli enti territoriali e delle rappresentanze sindacali e datoriali. Il quadro è positivamente evoluto rispetto all’inizio della crisi, ma il nostro lavoro – conclude Zanni – non è ancora terminato». I commissari hanno inoltre comunicato che in questi giorni sono partite le prime raccomandate ai lavoratori relative all'insinuazione al passivo.


L’appello dei sindacati

Anche i sindacati sottolineano l’importanza di questi risultati, ancorché parziali: «Ora – dicono in coro Cgil, Cisl e Uil assieme ai delegati di categoria – si apre un'ulteriore fase della vertenza, particolarmente importante per la tutela dei crediti maturati dalle lavoratrici e dai lavoratori. Come organizzazioni sindacali invitiamo tutte e tutti a rivolgersi alle nostre strutture e alle categorie di riferimento per essere accompagnati e assistiti nella procedura di insinuazione al passivo, con l'obiettivo di tutelare e recuperare tutti i crediti spettanti». Il settore della grande distribuzione può e deve dimostrare che, davanti a una crisi, la concorrenza non impedisce la solidarietà e la responsabilità sociale. Un messaggio che pare essere stato recepito dalle «principali imprese della grande distribuzione presenti al tavolo, Aspiag, Coop Alleanza 3.0, Conad ed Md, che hanno manifestato disponibilità a costruire un percorso innovativo e solidaristico per affrontare la crisi Realco. Come Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil – proseguono i sindacati – abbiamo avanzato una proposta precisa: una solidarietà di sistema del settore della grande distribuzione e della logistica, attraverso la costruzione di un bacino regionale delle professionalità provenienti da Realco e Flexilog». 

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