Gazzetta di Reggio

Reggio

La novità

Bollo auto e moto, addio al bollo: chi ne ha diritto, da quando scatta e cosa ne pensano le Regioni

Bollo auto e moto, addio al bollo: chi ne ha diritto, da quando scatta e cosa ne pensano le Regioni

Il governo annuncia l’esenzione per le vetture con potenza media fino a 80 kW. In Emilia-Romagna interessati due milioni di veicoli. Meloni: «La tassa più odiata»

3 MINUTI DI LETTURA





Roma Il bollo auto si prepara a sparire per una larga parte degli automobilisti. Dal 1° gennaio 2027 sarà prevista l’esenzione per le autovetture di piccola e media potenza, fino a 80 kW, e per tutti i motocicli. Il beneficio riguarderà un solo veicolo per cittadino e, secondo il governo, interesserà oltre 13 milioni di auto e circa 1,2 milioni tra moto e motocicli: quasi 14,5 milioni di mezzi. In Emilia-Romagna, si stimano circa due milioni di auto e 84mila motocicli.

La misura è nel decreto contro il caro-carburanti e per aiutare le famiglie. L’esenzione, per ora, è prevista per i versamenti con scadenza nel 2027. Il governo però la considera strutturale e punta a confermarla con la legge di Bilancio. «Sparisce una delle tasse più odiate dagli italiani», ha rivendicato Giorgia Meloni, spiegando che la scelta riguarda chi utilizza auto e moto ogni giorno. Il costo dell’operazione è di circa 2,3 miliardi di euro. Il bollo è un tributo il cui gettito va alle Regioni: per evitare un buco nei bilanci, lo Stato trasferirà agli enti territoriali le risorse corrispondenti al mancato gettito. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha definito quella dell’abolizione del bollo una «scelta sofferta», spiegando che il governo è arrivato alla soluzione «valutando varie opzioni». L’intenzione, ha aggiunto, è che una misura nata nell’emergenza possa diventare strutturale. La decisione è stata accolta favorevolmente da diversi governatori, soprattutto del centrodestra.

Il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga ha parlato di un provvedimento positivo, sottolineando che la copertura sarà sostenuta dallo Stato, senza oneri per i bilanci regionali. Il piemontese Alberto Cirio ha definito l’abolizione un impegno mantenuto dal governo e dalla maggioranza di centrodestra. In Lombardia Attilio Fontana ha parlato di «una buona notizia». In Emilia-Romagna, Michele de Pascale ha spostato invece l’asse sulla sanità, affermando «che se ci sono due miliardi e 300 milioni per fare questa misura dovrebbero esserci anche i cinque che il ministro Schillaci ha chiesto, dichiarando che se non vengono stanziati crolla il sistema sanitario». Poi ha aggiunto: «È chiaro che se sono metà di quelli che dovevano andare sulla sanità sono molto preoccupato».

Nella maggioranza, fra Lega e Forza Italia intanto è già gara a intestarsi il provvedimento. Matteo Salvini già rilancia: «L’appetito vien mangiando, ma è una bellissima giornata perché in altri palazzi si sta tassando e si sta proponendo di tassare, noi andiamo a sburocratizzare». Antonio Tajani ha invece rivendicato una battaglia storica di Forza Italia, definendo la tassa «ingiusta e insopportabile». Giorgia Meloni – pur evocando Silvio Berlusconi e il suo taglio dell’Ici – esclude si tratti di una mossa in vista di un possibile voto anticipato e anzi afferma in maniera netta di non voler staccare la spina anzitempo al governo che presiede. Certo, lo slogan affidato ai social («mentre altri parlano di patrimoniali, noi togliamo una tassa sulla proprietà») ha un sapore da campagna elettorale.

Ed è proprio il calendario della misura, insieme all’avvicinarsi della nuova legge elettorale, ad alimentare la polemica. Dal Pd hanno definito l’esenzione come «propaganda», mentre il M5s ha accusato il governo di riprendere una proposta già avanzata dai suoi esponenti, definendo l’intervento una «mancia elettorale». L’intervento sul bollo si accompagna inoltre alla rimodulazione dello sconto sulle accise del diesel. Dal 18 al 25 settembre il taglio scenderà da 17 a 12,2 centesimi al litro, per poi dimezzarsi a 6,1 centesimi dal 26 settembre al 5 ottobre. Lo sconto sulle accise, introdotto contro il caro-carburanti, ha già comportato una spesa di circa 2,5 miliardi. Con questo provvedimento, il governo riduce quindi progressivamente il sostegno diretto al prezzo del gasolio per destinare circa 2,3 miliardi proprio alla cancellazione del bollo. Sempre sul diesel, infine, alla scadenza resta comunque possibile un nuovo intervento attraverso il meccanismo delle accise mobili.  E.Spa. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google