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Lasciano il lavoro in fabbrica per allevare vacche rosse: la scelta dei fratelli Cristian e Daniele Cazzola

Domenico Amidati
Lasciano il lavoro in fabbrica per allevare vacche rosse: la scelta dei fratelli Cristian e Daniele Cazzola

Vezzano sul Crostolo: hanno 37 e 33 anni e sono originari della provincia di Vicenza. A Montalto il loro allevamento

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Vezzano Dopo 17 anni trascorsi a lavorare in fabbrica, hanno scelto di cambiare vita e di diventare allevatori. Sono i fratelli Cristian e Daniele Cazzola, 37 e 33 anni, originari del Vicentino, che da circa un anno gestiscono un allevamento di vacche rosse reggiane a Montalto di Vezzano. Una scelta radicale, sostenuta dalla famiglia e nata da una competenza maturata fin da bambini. Il padre, infatti, è da sempre commerciante e mediatore di bovini e in casa c’era una piccola stalla di sosta per gli animali destinati alla vendita. «Siamo cresciuti a pane e bovini», raccontano i due fratelli.

La svolta

La svolta è arrivata circa due anni fa, quando a Cristian è stato proposto di lavorare come dipendente nell’azienda agricola di Daniele Valcavi, a Baiso. L’impresa allevava bovini di razza reggiana e li portava al pascolo. In quel periodo Cristian ha imparato a conoscere la razza e le tecniche di allevamento, compresa la gestione degli animali in montagna. Nel 2025 Valcavi ha deciso di interrompere l’attività e ha proposto a Cristian di acquistare le vacche, a condizione che continuasse a portarle al pascolo. Era infatti in partenza un progetto sui pascoli sopra Vallisnera, nel comune di Ventasso. Cristian ne ha parlato con il fratello e con i genitori. Dopo aver valutato la proposta, i due fratelli hanno deciso di acquistare gli animali, le attrezzature e un trattore, iniziando così una nuova avventura professionale. I genitori li hanno sostenuti sia dal punto di vista morale sia da quello economico. Per completare l’investimento, i fratelli hanno fatto ricorso anche a un finanziamento bancario. Non è stato semplice partire da zero, ma alla fine hanno trovato una stalla in affitto grazie alla disponibilità dell’ingegner Vittorio Sabattini e della moglie Paola, proprietari del fondo La Braglia, a Montalto.

Il sostegno della famiglia

L’azienda agricola dispone di una stalla moderna, della casa del contadino e di ampi terreni adiacenti. Una realtà che, nonostante la chiusura di molte altre stalle della zona, ha continuato a ospitare allevatori. Oggi Cristian e Daniele allevano circa 40 bovini, con l’obiettivo di arrivare a 50 capi. Gli animali vengono portati al pascolo nei terreni intorno all’azienda e, in primavera, nell’alpeggio di Vallisnera. Quest’anno, però, la siccità ha costretto i fratelli ad anticipare il rientro in stalla.

Attualmente le vacche pascolano nei prati di Montalto, all’interno di ampi recinti elettrificati visibili anche dalla strada provinciale. L’azienda è organizzata secondo criteri di attenzione al benessere animale. Le vacche sono allevate a stabulazione libera e hanno a disposizione il pascolo. Per i due fratelli si tratta di una scommessa, affrontata con passione e con la volontà di far crescere l’attività. La produzione attuale è di circa quattro quintali di latte al giorno. Il latte viene conferito al Consorzio Vacche Rosse e lavorato in un caseificio di Gatta. La quantità è ancora contenuta perché diverse vacche hanno partorito da poco e il latte serve in parte per nutrire i vitelli. A regime, l’obiettivo è aumentare la produzione. La razza reggiana produce meno latte rispetto ad altre, ma offre una materia prima di qualità. È considerata più rustica e longeva. «E poi è molto più bella», dicono i fratelli, che hanno scelto di allevarla anche per riconoscenza verso gli allevatori che negli anni hanno contribuito a salvarla dall’estinzione. A dare una mano, di tanto in tanto, arrivano anche i genitori dal Vicentino. Il padre si occupa dell’allevamento, mentre la madre aiuta in casa. «I ragazzi sono talmente presi dalle loro mucche che la casa rischiano di trascurarla...», racconta con un sorriso.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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