La camminata zoppicante lo tradisce: denunciato il ladro di rame dopo il colpo in chiesa
Reggio Emilia: aveva rubato 15 metri di pluviali dalla chiesa di Santa Maria Assunta a Villa Sesso
Reggio Emilia Ruba circa 15 metri di pluviali in rame dalla chiesa di Santa Maria Assunta a Villa Sesso, ma a tradirlo sono state le immagini delle telecamere e soprattutto la sua caratteristica andatura zoppicante, notata anche da una residente. I carabinieri hanno così identificato e denunciato un 44enne della Bassa reggiana, accusato di furto aggravato e di aver violato il foglio di via. L’uomo avrebbe inoltre ammesso un precedente furto di rame ai danni della stessa chiesa.
Il furto risale alla notte tra lunedì e martedì. A denunciare l’accaduto il parroco. Intorno all’1:30 di notte il malvivente si è introdotto nell'area della parrocchia portando via circa 15 metri di discendenti pluviali in rame posti a protezione e scolo dell'edificio religioso. A disposizione delle indagini le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza. Una parrocchiana inoltre ha riferito che intorno alle 02:30 della stessa notte era stata svegliata da un forte rumore metallico nel vialetto di casa. Dalla finestra, aveva notato un uomo vestito con felpa scura a cappuccio calzato e pantaloncini chiari che, con un'evidente andatura claudicante, lasciava una bicicletta nel cortile condominiale trasportando del materiale metallico sotto braccio per poi dirigersi verso la palazzina adiacente.
Fatti immediati riscontri, nella mattinata del 22 settembre i militari dell'Arma si sono recati presso l'abitazione segnalata per identificare i presenti. Durante il controllo, dall'interno dell'appartamento è spuntato proprio il 44enne correggese, ospitato temporaneamente dal proprietario. La comparazione tra gli indumenti indossati dall'uomo, la sua caratteristica camminata zoppicante e le immagini nitide estratte dalle telecamere di sicurezza della parrocchia ha permesso agli operanti di acquisire schiaccianti elementi di presunta responsabilità a suo carico.
Condotto in caserma, l'uomo ha rilasciato spontanee dichiarazioni ammettendo anche di essere stato l'autore di un analogo furto di rame avvenuto lo scorso mese di agosto sempre ai danni della medesima chiesa, in collaborazione con un complice già denunciato in precedenza. Dagli accertamenti in Banca Dati è inoltre emerso che il 44enne era già gravato dalla misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Reggio Emilia emesso dal Questore nel maggio 2026 con divieto di ritorno per 4 anni, misura pienamente violata con la sua presenza sul territorio comunale. La refurtiva, non rinvenuta nel corso del controllo, è verosimilmente stata ceduta a terzi nell'immediato; sono tuttora in corso ulteriori indagini volte a risalire ai canali di ricettazione del rame ed al recupero dei pluviali.
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