Gazzetta di Reggio

Reggio

L’indagine

Terrorismo: esaltavano suprematismi e preparavano attentati, 14 minori perquisiti in diverse città tra cui Reggio Emilia

Terrorismo: esaltavano suprematismi e preparavano attentati, 14 minori perquisiti in diverse città tra cui Reggio Emilia

Pubblicavano ed esaltavano manifesti, documenti e video dei principali attentatori suprematisti degli ultimi anni come Brenton Tarrant

2 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia Pubblicavano ed esaltavano manifesti, documenti e video dei principali attentatori suprematisti degli ultimi anni come Brenton Tarrant, fomentavano odio razziale tramite l'elogio di Adolf Hitler, delle SS, del fascismo e dei principali simboli suprematisti e davano istruzioni per compiere attentati.

Il Ros, insieme ai carabinieri dei Comandi Provinciali di Roma, Como, Catanzaro, Bologna, Milano, Reggio Emilia, Benevento, Genova, Udine, Palermo e Trento e gli agenti della Digos della Questura di Verona, coordinati dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e con l’ausilio delle Digos di Napoli, Benevento, Bresca e Trento, su delega delle Procure di Roma (Ordinaria e per i Minorenni) e di Venezia, hanno dato esecuzione a 17 decreti di perquisizione personale, locale e informatica a carico di 14 minori e 3 maggiorenni ritenuti responsabili dei reati istigazione a delinquere, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, addestramento ad attività con finalità di terrorismo per aver agito con le aggravanti delle finalità di terrorismo.

Secondo quanto ricostruito gli indagati avrebbero partecipato a giochi di gaming online dove venivano riproposte scene di violenza e uccisione di minoranze etniche; fornivano, in alcuni casi, chiare e precise istruzioni per la fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali, nonché per il “corretto” utilizzo di tali congegni per aumentarne l’effetto letale; di addestramento, uso e maneggio di armi bianche e da fuoco. In particolare, secondo gli investigatori, alcuni indagati hanno partecipato attivamente al gruppo social 'Chat del Nuovo Ordine Europeo' attraverso il quale venivano postati e condivisi numerosi video, immagini e documenti riconducibili alla divulgazione di tematiche di propaganda dell’ideologia nazista, suprematista della razza bianca, di incitamento all’odio contro gli ebrei e negazione dell’Olocausto. Inoltre venivano condivisi manifesti pubblicati dai principali attentatori suprematisti e manuali di fabbricazione di ordigni esplosivi artigianali.

Ad altri indagati, invece, si contesta la partecipazione al gruppo social Ffi (Fronte Fascista Italiano) dove venivano condivisi messaggi e post razzisti, di incitamento all’odio contro gli ebrei, i neri, gli omosessuali, di negazione dell’Olocausto, video di esecuzioni sommarie e massacri contro minoranze etniche, propaganda del gruppo suprematista 'The Base', nonché di manuali di auto addestramento e tecniche di realizzazione di azioni dirette. Le perquisizioni, effettuate in più parti d'Italia, hanno consentito di sottoporre a sequestro armi bianche, vessilli e oggettistica che richiama alla simbologia nazista, nonché numerosi device usati per diffondere i messaggi di propaganda. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google