Gazzetta di Reggio

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Il caso

Aggressione al distributore, la famiglia di Mena Istafanous: «Addolorati». Il 26enne in cura al Centro di salute mentale e i lavori da corriere e animatore

Serena Arbizzi
Aggressione al distributore, la famiglia di Mena Istafanous: «Addolorati». Il 26enne in cura al Centro di salute mentale e i lavori da corriere e animatore

Reggio Emilia: l’avvocato Franco Beretti: «Il mio assistito ancora confuso»

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Reggio Emilia La famiglia di Mena Istafanous, il giovane arrestato dopo l’aggressione di domenica sera al distributore Ego di via Martiri di Cervarolo dove sono rimaste ferite tre persone, affida le proprie parole all’avvocato Franco Beretti, nominato legale di fiducia. «La famiglia è addolorata», riferisce il legale, che nelle ultime ore si è confrontato a lungo con il padre e la sorella del giovane. L’obiettivo è cercare di ricostruire il periodo precedente all’aggressione e comprendere perchè il 26enne – nato a Reggio Emilia, dove ha studiato, la cui famiglia è di origine egiziana e di fede cristiana copta – abbia colpito una donna che non aveva mai visto con un cacciavite e travolto le persone che si erano fermate a soccorrerla.

La sorella

Al citofono di casa, dove il giovane viveva con la famiglia, la sorella ci dice di non voler parlare dato il difficile momento. Ma quando glielo chiediamo, conferma che non ci sarebbero stati comportamenti tali da far presagire quanto accaduto domenica sera.

Le cure

Istafanous, che in passato aveva lavorato anche come corriere e che recentemente ha lavorato anche come animatore turistico, era seguito dal Centro di salute mentale di Reggio Emilia. La stessa Azienda Usl ha reso noto che il giovane aveva recentemente iniziato un percorso di cura.

Tre feriti

Secondo quanto ricostruito finora, domenica sera Istafanous avrebbe prima ferito con un cacciavite una donna di 66 anni che si trovava al distributore di via Martiri di Cervarolo dopo aver parcheggiato l’auto in attesa di un’amica. Successivamente il 26enne ha investito con l’auto un uomo di 49 anni e una ragazza di 24, intervenuti con altre persone, in soccorso della donna. 

Tutte e tre le persone ferite sono state trasportate all’Arcispedale Santa Maria Nuova. L’Ausl ha comunicato che nessuna è in pericolo di vita e che le lesioni riportate sono di carattere traumatico e riconducibili all’ambito ortopedico.


Le accuse

Nei suoi confronti è scattato l’arresto per tentato omicidio e lesioni aggravate. L’avvocato ha detto di non averlo ancora incontrato in carcere dove si trova, ma che gli hanno riferito che in questo momento sarebbe molto confuso.

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