Reggio Emilia, trafigge una donna e investe chi la soccorre: cosa sappiamo dell’aggressione al distributore Ego
Tre le persone ferite: sono fuori pericolo.
Reggio Emilia Un’aggressione all’apparenza inspiegabile e di una violenza senza pari. Prima ferisce all’addome una donna che non conosce, colpendola con un cacciavite, e poi insegue in auto e investe una giovane coppia, un uomo e una ragazza, accorsi per soccorrere la vittima a terra sanguinante. L’aggressore, grazie all’immediato intervento della polizia di Stato, è stato bloccato, poco dopo, sotto la propria abitazione e arrestato. Si tratta di un giovane di 26 anni di origini egiziane, ma con nazionalità italiana. Le tre vittime sono state soccorsi dai mezzi inviati dal 118 e sono state trasportate a bordo delle ambulanze all’ospedale di Reggio Emilia. Per tutti e tre il codice nell’immediatezza era di massima gravità, poi, per fortuna, nel corso della serata sono arrivate notizie rincuoranti sulle loro condizioni. Grazie al tempestivo soccorso e all’intervento dei sanitari del Santa Maria Nuova sono fuori pericolo.
Cosa è successo
La follia, se verrà confermato che il giovane non conosceva nessuna delle sue vittime, è esplosa intorno alle 19 nell’area di servizio Ego di via Martiri di Cervarolo, a Buco del Signore. A una prima ricostruzione la donna, una 56enne, è stata aggredita mentre in auto aspettava un’amica. L’aggressore, arrivato nell’area di servizio a bordo di una Seat Ibiza nera, l’ha colpita con un cacciavite all’addome. La vittima si è accasciata a terra sanguinante. Per aiutarla è accorsa una coppia di giovani, un uomo e una ragazza, forse testimoni anche dell’aggressione.
Investe i soccorritori
Ma proprio mentre i due tentavano di portare aiuto alla donna ferita all’addome, chi l’aveva appena colpita ha preso di mira pure loro. Li ha aggrediti e, a bordo della Seat, li ha inseguiti mentre tentavano di fuggire e li ha investiti, pare entrambi, nei pressi delle pompe del distributore. Ieri sera, nell’immediatezza dell’aggressione, dalle prime risultanze della polizia è emerso che tra l’aggressore e le tre vittime non vi sia alcun legame. Dunque quanto è successo, almeno ieri sera, restava inspiegabile. Una follia esplosa a conclusione di una domenica in cui le cronache non stavano registrando alcun sussulto. Il sussulto invece è arrivato, e molto grave. Inizialmente si è pensato si trattasse di un attentato, con una persona accoltellata e due investite, tutte ferite in modo grave e un aggressore braccato dalle forze dell’ordine.
Le indagini
Una volta sul posto poi sono emersi i primi dettagli a delineare con un minimo in più di chiarezza quanto accaduto. Sull’area subito dopo l’aggressione sono accorsi, oltre ai mezzi di soccorso, decine di uomini delle forze dell’ordine e i loro mezzi: agenti della Questura di Reggio (Volanti e Squadra Mobile) e carabinieri del Nucleo operativo radiomobile, ma a anche della polizia locale di Reggio che ha svolto i rilievi dell’incidente. Il traffico in via Martiri di Cervarolo, all’altezza della rotonda con viale Piacentini (la tangenziale sud est di Reggio), a quell’ora molto intenso, è stato bloccato il tempo necessario ai soccorsi. L’area di servizio ai primi cronisti arrivati è apparsa interamente delimitata dal nastro bicolore con le volanti della polizia e dei carabinieri, lampeggianti accesi, a chiudere gli accessi: gli agenti impegnati a compiere i rilievi sul posto. In particolare è stato passato al setaccio l’asfalto intorno all’auto, una Lancia Ypsilon, dove è avvenuta l’aggressione alla donna. Si trovava parcheggiata davanti al Loker Italia posizionato a poche decine di metri dal distributore, tra via Martiri di Cervarolo e una pista ciclabile che corre vicino alla rotatoria. Proprio lì sarebbe avvenuta la prima aggressione ai danni della 56enne, colpita, pare senza alcun motivo, all’addome con un cacciavite. Nell’area di servizio, invece, tracce di sangue erano evidenti sul marciapiede di una delle pompe, a terra ancora le garze usate dai soccorritori per tamponare le ferite. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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