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Aggressione al distributore, la testimonianza: «Mio marito è accorso in aiuto alla donna ferita, quell’uomo è tornato indietro e ha investito tutti»

Serena Arbizzi
Aggressione al distributore, la testimonianza: «Mio marito è accorso in aiuto alla donna ferita, quell’uomo è tornato indietro e ha investito tutti»

Reggio Emilia: parla la moglie di Guido Ruozi, 49 anni, travolto in auto da Mena Istafanous. «Sentivamo le grida»

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Reggio Emilia «Mio marito era ricoperto di sangue, a causa delle ferite sono state necessarie due operazioni, alla gamba e al polso». E, ancora: «Abbiamo sentito le grida di nostro padre mentre quella persona lo stava investendo: “Cosa stai facendo?”, gli urlava. Siamo corsi da lui per aiutarlo e non lo abbiamo più lasciato». Sono ancora comprensibilmente sotto choc per quanto accaduto la sera prima Monia con la figlia 19enne Maddalena Ruozi e l’altro figlio 15enne. Monia è la moglie di Guido Ruozi, il 49enne che ha soccorso la scandianese aggredita con il cacciavite da Mena Istafanous, il 26enne entrato con la Seat Ibiza nell’area del distributore.

 

La famiglia Ruozi abita proprio di fronte alla stazione di carburante Ego dove si è verificata l’aggressione e Guido è titolare di un negozio di articoli per l’orto in città. Insieme a lui sono rimaste ferite la scandianese di 66 anni e una 24enne residente a Parma. «Abbiamo sentito gridare: “Aiuto, aiuto aiuto...”. Siamo usciti di casa e siamo andati dal benzinaio. Le urla ci hanno fatto capire subito che era successo qualcosa di brutto. Abbiamo cercato di calmare la signora aggredita con il cacciavite, facendola sedere e tentando di rincuorarla. Poi abbiamo trovato lì gli altri due ragazzi, una coppia di cui la ragazza era stata investita poco prima, come mio marito – racconta Monia –. C’era un signore che piangeva insieme ad altre persone».

In seguito Monia è rientrata in casa a prendere le garze e l’acqua per prestare soccorso ai feriti. «Abbiamo sentito nostro padre che urlava: quella persona sulla Seat è ritornata e li ha reinvestiti tutti – raccontano i figli di Guido –. Siamo tornati lì. La giovane donna aveva il volto insanguinato e anche mio marito era ferito. Lo hanno operato alla gamba e lo dovranno operare anche al polso. Quell’uomo sulla Seat ha fatto il giro alla rotonda dopo aver accoltellato la 66enne e ha investito nostro padre e la giovane che si trovava lì insieme al suo ragazzo. Noi sentivamo nostro padre urlare contro il ragazzo: “Cosa fai? Cosa diavolo stai facendo?”, gli diceva mentre veniva quella persona si accaniva su di lui».

I ragazzi sono rimasti accanto al padre in quegli attimi concitati. «Entrambi i miei figli, come detto, sono accorsi al distributore per prestare soccorso. Io ho atteso l’ambulanza, loro sono rimasti sul posto per soccorrere il papà finché è stato possibile, sono stati bravissimi e ci tengo a sottolinearlo – aggiunge Monia –. Ho parlato con mio marito ricoverato all’ospedale che ci ha aggiornati sulle sue condizioni di salute. Ci ha detto: “Sto bene, sto aspettando l’esito dei raggi in seguito all’intervento”».

Sull’aggressione avvenuta domenica sera al distributore interviene anche la direzione dell’Azienda Usl Irccs. I tre feriti sono stati infatti portati al Santa Maria Nuova, dove sono state e vengono prestate loro le cure mediche necessarie. «Le tre persone aggredite nella serata di domenica al distributore di carburante di via Martiri di Cervarolo a Reggio Emilia e trasportate d’urgenza all’arcispedale Santa Maria Nuova non sono in pericolo di vita – dice l’Azienda – e hanno riportato lesioni di carattere traumatico, tutte riconducibili all’ambito strettamente ortopedico». «La 66enne aggredita sarà operata nei prossimi giorni – prosegue l’azienda sanitaria –. Rispetto alle due persone che le hanno prestato soccorso, l’uomo 49enne è stato operato nella notte (fra domenica e ieri, ndr) ed è ricoverato in regime di degenza ordinaria. La 24enne sarà dimessa in giornata (ieri per chi legge). L’autore dell’aggressione aveva recentemente iniziato un percorso di cura al Centro di salute mentale di Reggio Emilia». L’Azienda esprime «vicinanza alle persone ferite, esprime massima solidarietà a loro e alle loro famiglie e sta collaborando con le forze dell’ordine che indagano sull’episodio». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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