Scatta il piano anti-inquinamento: riscaldamenti spenti fino al 1° novembre, niente blocco per i diesel Euro 5
Da domani entrano in vigore le misure per contenere gli inquinanti. Sospeso lo stop alla circolazione degli Euro 5, che si fermeranno solo nelle domeniche ecologiche e in caso di allerta smog
Reggio Emilia Da domani si cambia. Entrano infatti in vigore anche a Reggio Emilia, le misure previste dal Piano Aria integrato regionale messo a punto dall’Emilia-Romagna di concerto con i Comuni capoluogo e in accordo con le Regioni della Pianura Padana, per contenere gli inquinanti e migliorare la qualità dell’aria nel periodo autunnale e invernale. C’è però una novità: da quest’anno, il blocco alla circolazione dei veicoli diesel euro 5 viene sospeso e sostituito con un blocco di altro tipo. Quello degli impianti termici ad uso civile, ovvero niente riscaldamento, almeno fino al primo novembre, fatta eccezione per scuole, ospedali e case di cura. Nelle fasi emergenziali, si aggiungono inoltre limitazioni all’utilizzo degli impianti domestici a biomassa e l’ampliamento di un’ora – dalle 8 alle 19 – dell’orario di applicazione delle limitazioni alla circolazione dei veicoli privati. Misure, quelle riguardanti il riscaldamento, che se da una parte tutelano l’ambiente, dall’altra potrebbero offrire ai Comuni la possibilità di risparmiare un poco sul caro energia. Tra le altre misure, viene confermato l’utilizzo di Move–in, la black box da installare sui mezzi a motore che consentirà ai veicoli soggetti alle limitazioni di percorrere solo un numero di chilometri annui (fissati in base alla categoria e alla classe emissiva del veicolo) al di fuori dei periodi emergenziali e delle domeniche ecologiche, quando dovranno comunque restare fermi (regioneer.it/move-in).
Vengono confermate anche le misure aggiuntive in caso di 25 superamenti complessivi del valore limite giornaliero di Pm10, quali ad esempio maggiore ricorso allo smart working o interventi più frequenti di pulizia delle strade, oltre a un sostanziale incremento dei controlli. Il testo dell’ordinanza, i corridoi di attraversamento, l’elenco completo delle direttive Euro di riferimento e delle esenzioni sono pubblicati all'indirizzo www.comune.reggioemilia.it/provvedimentiaria
L’ordinanza dispone, da domani, il divieto di circolazione dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 e in tutte le domeniche per i seguenti veicoli: a benzina Euro 0 (pre Euro), Euro 1, Euro 2; veicoli a Gpl/benzina e metano/benzina Euro 0, Euro 1 e Euro 2; diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4; ciclomotori e motocicli Euro 0, Euro 1 e Euro 2. Alla domenica e nelle giornate emergenziali si fermano anche i veicoli diesel Euro 5. In caso di adozione delle misure emergenziali, il blocco della circolazione viene ampliato alla fascia oraria 8-19. Arpae effettuerà le rilevazioni ogni lunedì, mercoledì e venerdì, facendo quindi scattare le limitazioni emergenziali – in caso di sforamento delle Pm 10 per almeno tre giorni consecutivi – già dai giorni seguenti, cioè rispettivamente dal martedì e dal venerdì, e fino al rientro delle Pm10 nei limiti, come da controlli successivi. Il divieto alla circolazione è sospeso nei giorni di indizione di scioperi che riguardano il Trasporto Pubblico Locale nel Comune di Reggio Emilia e, salvo l’attivazione delle misure emergenziali, nelle seguenti giornate: 1°e 24 novembre; 6, 8, 13, 20, 25 e 27 dicembre; 3 e 6 gennaio; 28 e 29 marzo. Impianti di combustione Per tutto il periodo da domani fino al 31 marzo, su tutto il territorio comunale e in presenza di impianto di riscaldamento alternativo, è inoltre vietato l’utilizzo di stufe che utilizzano biomasse legnose (legna, pellet, cippato, altro) senza rispettare i valori emissivi previsti almeno per la classe “4 stelle” e/o con focolari aperti o che possono funzionare aperti. Nel caso in cui, per le condizioni climatiche, scatti lo stato di emergenza (allerta smog) per il superamento dei valori minimi indicati per le polveri sottili, il divieto si estende (sempre nel caso non siano l'unica fonte di riscaldamento domestico) anche alle stufe che non rispettano i valori previsti almeno per la classe “5 stelle”. Inoltre, è obbligatorio non superare la temperatura di 19°C nei luoghi di residenza, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali (con deroghe per scuole, ospedali, case di cura, sedi di attività sportive) e 17°C nei luoghi di attività industriali e artigianali. Viene inoltre introdotto l’obbligo di certificazione conforme alla Classe A1 accreditata da un organismo accreditato nei generatori di calore a pellet di potenza termica nominale inferiore ai 35 kW, pellet. Infine, viene confermato l’obbligo di chiusura delle porte di accesso al pubblico da parte di esercizi commerciali e degli edifici con accesso al pubblico al fine di evitare dispersioni termiche nelle fasi di riscaldamento e raffrescamento. Sono esclusi gli esercizi commerciali e gli edifici dotati di dispositivi alternativi alle porte di accesso per l’isolamento termico degli ambienti.
È vietata qualsiasi forma di combustione all'aperto a scopo di intrattenimento (falò, fuochi d’artificio) ad eccezione dei barbecue: in deroga al divieto, sono consentiti due eventi, promossi o autorizzati dall’amministrazione comunale, nell'ambito di festeggiamenti tradizionali, nel caso in cui non siano state attivate le misure emergenziali o i provvedimenti di dichiarazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi. È inoltre vietata qualsiasi forma di combustione all’aperto di residui vegetali, stoppie e paglie anche per le superfici investite a riso, fatte salve deroghe. Nel caso in cui non siano state attivate misure emergenziali, sono previste deroghe, inoltre, qualora sia stato dichiarato lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, siano rispettate le modalità indicate per l’abbruciamento in loco dei soli residui vegetali agricoli o forestali, in piccoli cumuli, non superiori a tre metri steri per ettaro al giorno, da parte del proprietario o del detentore del terreno e nel caso in cui l’area su cui si pratica l’abbruciamento non sia raggiungibile dalla “viabilità ordinaria”. Maggiori indicazioni riguardo le deroghe al divieto di abbruciamento sono contenute nella pagina web di cui al seguente indirizzo: https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/aria/pair-2030/abbruciamenti. Il testo dell’ordinanza, l’elenco completo delle direttive Euro di riferimento e delle esenzioni sono pubblicati su www.comune.re.it/provvedimentiaria.
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