Gazzetta di Reggio

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Animali – La Fattoria

Come far convivere due gatti in casa: gli errori da evitare e i consigli da seguire

Olga Pattacini*
Come far convivere due gatti in casa: gli errori da evitare e i consigli da seguire

Dall’arrivo temporaneo a una convivenza stabile: come gestire gli incontri, evitare scontri e aiutare i mici ad abituarsi l’uno all’altro

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Come far accettare al nostro gatto, adulto ed abituato ad essere “figlio unico”, la presenza di un altro micio? Se la cosa è temporanea, per esempio ospitare per qualche giorno il peloso di un amico, consiglio di non tentare di convincerli a fare “amicizia”: i gatti hanno tempi lunghi e rischiamo di impostare un lavoro complesso e stressante che - proprio per motivi di tempo - non porta a nessun risultato. In questi casi la soluzione migliore è allestire una stanza dedicata al nuovo inquilino e utilizzare suoi accessori di casa, quindi cassetta, la sabbia preferita, il cuscino, il tiragraffi, i giochi, ciotole e la pappa abituale, in pratica tutto ciò che “fa casa” anche se il gatto sa benissimo che non è la “sua” casa. Porta rigorosamente chiusa, massima attenzione alle fughe, doppia razione di coccole al nostro micio sicuramente molto seccato dalla situazione.

Se però l’ospite si sistema in pianta stabile bisognerà trovare un modo di farli conoscere sperando che si instauri non dico un’amicizia, ma almeno una civile convivenza.

Non poniamoci obiettivi di tempo, ma armiamoci di pazienza: quando i gatti smetteranno di soffiarsi attraverso la porta, possiamo utilizzare un cancelletto da gatti (si trovano anche online), alto, in modo che i mici si possano vedere, annusare, sicuramente soffiare o ringhiare le prime volte, ma senza arrivare a un contatto diretto e quindi farsi del male, non solo, ma in questo modo possono evitare il contatto visivo e fare finta che dall’altra parte non ci sia nessuno, con la nonchalance tipica dei felini. Solo quando anche queste interazioni perderanno ogni carattere di bellicosità possiamo provare ad aprire la porta per farli incontrare, ma solo in nostra presenza e pronti a intervenire con un telo (mai con le mani!) per interrompere eventuali attacchi. Un diffusore ambientale a base di feromoni ad azione tranquillizzante e un integratore anch’esso ad azione tranquillizzante può aiutarci-tutti- in questo momento difficile. 

*Medico veterinario esperto in comportamento animale

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