Stria, nuovo laboratorio e pasti freschi per la pausa pranzo: cresce la realtà reggiana a guida femminile
Reggio Emilia: dopo gli anni in viale Isonzo, il laboratorio si trasferisce in via Monti, al Buco del Signore, in spazi più ampi. La presidente Lorella Braglia: «Cresciamo negli spazi e nelle possibilità, mantenendo al centro persone e qualità del cibo».
Reggio Emilia Forno Stria ha cambiato casa e apre una nuova fase della propria storia. Dopo gli anni trascorsi nella sede di viale Isonzo, il laboratorio si è trasferito nei giorni scorsi in via Monti 7, zona artigianale Buco del Signore, in uno spazio più ampio e funzionale, adeguato alla crescita di una realtà nata a Reggio Emilia nel 2015. Una crescita avvenuta senza cambiare natura. Stria continua a lavorare grani antichi biologici macinati a pietra, pasta madre e materie prime selezionate, mantenendo al centro la lavorazione artigianale e una particolare attenzione alla qualità nutrizionale del cibo. Dal laboratorio di via Monti partono ogni giorno pane, pasticceria e cucina fresca destinati anche alla Gastronomia Stria di via Montefiorino e alla Bakery di via San Carlo, nel centro storico di Reggio Emilia. Il menù viene continuamente rinnovato seguendo stagionalità, equilibrio nutrizionale e ricerca, con proposte che comprendono anche il Piatto Harvard. Tra le novità anche il servizio di pasti freschi per la pausa pranzo pensata per chi lavora. Piatti preparati quotidianamente nella cucina di Stria, con la stessa attenzione alle materie prime e all’equilibrio alimentare che caratterizza l’intera proposta.
La Bakery di via San Carlo ha ricevuto nel 2025 il riconoscimento Bakery dell’anno del Gambero Rosso, portando a livello nazionale l’esperienza costruita da Stria a Reggio Emilia.
Accanto alla produzione e alla cucina, Stria organizza appuntamenti dedicati alla formazione e all’alimentazione naturale, occasioni di approfondimento sul rapporto tra ciò che mangiamo, salute, qualità delle materie prime e consapevolezza alimentare.
Stria è Società Benefit e B Corp certificata. La sostenibilità appartiene al progetto fin dalla nascita e si traduce nelle scelte quotidiane dell’impresa. Stria ricicla tutto ciò che può essere recuperato, limita gli sprechi lungo l’intero ciclo di lavorazione e consegna gli alimenti invenduti a realtà impegnate nella raccolta e redistribuzione alimentare. Un tratto meno visibile, ma altrettanto caratteristico, riguarda la composizione dell’impresa. Stria è a guida femminile: oltre alla compagine sociale che è in netta prevalenza, è interamente femminile anche la gestione. Le donne rappresentano inoltre circa l’80 per cento delle persone che lavorano nell’azienda. Non una scelta costruita a tavolino, ma il risultato della storia stessa di Stria e del gruppo che l’ha fatta crescere in questi dieci anni. Produzione, organizzazione, amministrazione e sviluppo hanno così una presenza femminile largamente prevalente, fino ai livelli di proprietà e responsabilità.
«Il nuovo laboratorio ci permette di lavorare meglio e di avere spazi adeguati alla dimensione che Stria ha raggiunto – spiega la presidente Lorella Braglia –. Cresciamo negli spazi e nelle possibilità, ma continuiamo a mettere al centro ciò che ci ha guidato fin dall’inizio e, soprattutto, il modo in cui abbiamo scelto di farlo: attenzione alle persone, alla qualità del cibo e all’impatto che ogni impresa produce sul territorio».
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