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Le indagini

Scontri al corteo per Askatasuna a Torino, perquisizioni della polizia anche a Reggio Emilia

Scontri al corteo per Askatasuna a Torino, perquisizioni della polizia anche a Reggio Emilia

L'operazione della polizia dopo le violenze del 31 gennaio, durante le quali rimasero feriti 103 agenti. Quattordici le perquisizioni in sei città. Tra i reati contestati anche tentato omicidio e rapina

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Reggio Emilia Vanno da esistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento, travisamento, porto di oggetti atti all'offesa, rapina e tentato omicidio i reati contestati a vario titolo ai destinatari delle richieste di misure cautelari notificate questa mattina durante le perquisizioni compiute dalla polizia di Torino oltre che nel capoluogo piemontese, anche Genova, Cagliari, Firenze, Imperia e Reggio Emilia.

I fatti contestati riguardano gli scontri durati oltre due ore in occasione della manifestazione nazionale per lo sgombero di Askatasuna svoltasi il 31 gennaio scorso quando al termine di un corteo oltre mille antagonisti, la maggior parte dei quali completamente travisati e vestiti di nero, dopo aver deviato dal percorso preavvisato , si sono diretti verso la palazzina di corso Regina Margherita 47 occupato dal centro sociale Askatasuna e sgomberato il 18 dicembre.

In quell'occasione vennero attaccate le forze dell'ordine poste a protezione dell'immobile con il lancio di pietre, bottiglie, bombe carta e razzi e altri oggetti contundenti, creando anche barricate infuocate per impedire l'avanzata dei contingenti, causando il ferimento di 103 appartenenti alle forze dell'ordine, con prognosi fino a 100 giorni. Gli antagonisti, inoltre, incendiarono un mezzo del Reparto Mobile di Torino, a bordo del quale si trovava un agente di Polizia, e aggredito con calci e colpi di martello un altro agente dopo avergli sottratto il casco e lo scudo in dotazione. Nel corso dell'attacco, sono stati inoltre danneggiati numerosi esercizi commerciali, condomini, autovetture private e banche, arredi urbani e cassonetti. In occasione della notifica del provvedimento sono state eseguite 14 perquisizioni domiciliari delegate dall'autorità giudiziaria.

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