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L’inaugurazione

Il Parco Cervi riparte dai libri e dalla casetta del bookcrossing: «Contribuirà a rendere il giardino più sicuro»

Elisa Pederzoli
Il Parco Cervi riparte dai libri e dalla casetta del bookcrossing: «Contribuirà a rendere il giardino più sicuro»

L’iniziativa del Gruppo di controllo di comunità ha incontrato grandi consensi: oltre 300 libri donati

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Reggio Emilia «Il centro storico ha soprattutto un problema di relazioni. Siamo tutti abituati a scappare lontano, a pensare che qui non possa nascere niente di buono. Noi vogliamo, invece, creare occasioni di incontro e di crescita. E speriamo che questo sia soltanto il primo di tanti tasselli». Marcella Mastropietro, coordinatrice del Gruppo di Controllo di comunità “Tocci al centro”, parla così dell’inaugurazione, ieri pomeriggio, della casetta del bookcrossing al Parco Cervi. Un piccolo presidio culturale che nasce con una grande ambizione: diventare un luogo in cui ritrovarsi, condividere storie e riscoprire il piacere di stare insieme. E la grande partecipazione di ieri sembra, davvero, fare ben sperare. Il Parco Cervi si è animato di persone, famiglie e tanti bambini, arrivati per salutare la novità. Presenti anche le assessore Stefania Bondavalli e Carlotta Bonvicini, insieme ad alcuni membri della Consulta del centro storico.

Una partecipazione corale che ha trasformato l’inaugurazione in un momento di festa collettiva. Il segno che il centro è storico è anche un quartiere. «Volevamo immaginare qualcosa di diverso per rivitalizzare il centro storico, soprattutto i suoi spazi pubblici e i parchi. Un progetto pensato fuori dagli schermi e dalle ideologie, capace di dimostrare che non è vero che la cultura passa sempre in secondo piano o che non interessi a nessuno» spiega Mastropietro, che al progetto ha lavorato con entusiasmo assieme a un gruppo di colleghe del Gruppo. «La risposta è stata entusiasmante: abbiamo ricevuto quasi 300 libri in dono e ne stanno arrivando ancora. La casetta può contenerne una trentina alla volta, mentre gli altri saranno conservati nei locali del circolo Catomes Tot e messi a disposizione progressivamente. Chiunque potrà prendere un libro, leggerlo qui oppure portarlo a casa. Non sarà necessario essere soci» spiega. L’idea è quella di una biblioteca in continuo movimento. «Immaginiamo di esporre i libri a rotazione, anche seguendo temi specifici, per offrire una scelta il più possibile ampia. Ma vogliamo anche accompagnare i libri con eventi, magari ogni due o tre mesi, per ritrovarci attorno a un’idea, organizzare iniziative originali e fare cultura insieme». Il progetto nasce soprattutto dalla consapevolezza che in centro storico manchino occasioni di incontro e spazi da condividere. «Abbiamo bisogno di tessere relazioni. La casetta vuole offrire un’occasione per fermarsi, sedersi su una panchina, leggere insieme. Il Parco Cervi è un luogo bello, la casetta è una sorta di volano, stanno partendo anche i lavori riqualificazione. Siamo sicuri che contribuirà a renderlo più sicuro e quando è sicuro viene utilizzato di più». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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