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L’intervento

Caso Reggio Children, il sindaco Massari fa mea culpa: «Un errore quella dichiarazione su Gaza»

Caso Reggio Children, il sindaco Massari fa mea culpa: «Un errore quella dichiarazione su Gaza»

Il primo cittadino di Reggio Emilia interviene così sulla visita dei docenti statunitensi e israeliani al Centro Loris Malaguzzi

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Reggio Emilia «Sulla rinuncia della delegazione americana alla visita del nostro sistema educativo, voglio chiarire la posizione mia e dell'amministrazione che guido». Marco Massari, sindaco di Reggio Emilia, interviene così sulla bufera che si è scatenata attorno alla visita dei docenti statunitensi e israeliani al Centro Loris Malaguzzi. 

«E’ un fatto, innegabile, che la complessità della vicenda contemporanea nel contesto medio orientale abbia stimolato un grande dibattito – prosegue il primo cittadino in una nota –. Nei giorni precedenti alla visita in città delle due delegazioni si è sviluppata infatti una discussione anche aspra che ha coinvolto molte persone e associazioni sulla drammatica situazione in Palestina e sulle responsabilità del governo israeliano. In questo contesto, sono state ipotizzate alcune soluzioni per assicurare lo svolgimento della visita in un clima di tranquillità e positività».

«Riconosco che sia stato un errore cercare una concertazione con le due delegazioni attraverso una dichiarazione su Gaza e sui territori occupati, ipotesi successivamente abbandonata – spiega Massari –. Si sono attivati passaggi interlocutori e informali, condividendo le preoccupazioni e le proposte anche con le referenti delle delegazioni. La delegazione americana ha rinunciato alla visita, quella israeliana invece l’ha confermata ed è presente a Reggio. Come Sindaco, a nome degli attori del sistema educativo coinvolti nell’interlocuzione, voglio scusarmi, soprattutto con chi non si è sentito accolto a Reggio Emilia».

«L’esito formale di questo percorso complesso, che ha visto la partecipazione di diversi soggetti, ha portato alla presentazione della versione aggiornata della “Carta per un'educazione democratica e partecipata”, documento valoriale in discussione da diversi mesi e già sottoposto a tutte le delegazioni in visita a Reggio Children. Chi ci conosce sa quanto sia infondata l’accusa di antisemitismo che ci è stata rivolta: la storia delle nostre scuole è una storia di partecipazione, di confronto e di discussione pubblica. Ma la trasparenza, la sincerità e la consapevolezza del senso profondo di questa vicenda ci impone di apprendere da questa esperienza il bisogno di lavorare per recuperare con tutte le delegazioni il giusto e necessario rapporto. Quanto abbiamo vissuto mi spinge ad una riflessione, da un lato per fare evolvere l’approccio e le procedure del nostro network educativo e dall'altro per migliorare e rilanciare – insieme alle forze politiche che sostengono la maggioranza – con determinazione l’azione amministrativa per la nostra città», conclude Massari. 

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