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Vincent Candela a Reggio Emilia: arriva al Cere col suo libro “Metodo Vincent (e)”

Nicolò Valli
Vincent Candela a Reggio Emilia: arriva al Cere col suo libro “Metodo Vincent (e)”

Si parlerà anche di vini: fa parte della scuderia di ex campioni che hanno prestato il proprio nome per la cantina di Fabio Cordella

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Reggio Emilia «Sono contento di venire a Reggio, un posto bello e dove si mangia bene, per incontrare il mitico sommelier Sabatino Sorrentino, che è diventato un amico: è appassionato e competente». Vincent Candela approda stasera al Circolo Equitazione di Reggio, poche ore dopo aver assistito alla sfida di Champions della “sua” Roma col Real Madrid. Lui che a Roma non sarà un re (titolo che spetta di diritto al suo ex capitano Francesco Totti) ma che è amatissimo, in virtù dello scudetto vinto nella Capitale nel 2001. Un giocatore che in campo ha sempre dato tutto sulla fascia e in mezzo al campo, al punto tale da vincere anche un Mondiale nel 1998 e un Europeo nel 2000 con la Francia di Zidane.

Al centro dell’incontro odierno c’è il suo libro, “Metodo Vincent (e)”: «Oltre al mio percorso parleremo del metodo alberologico inventato da mia moglie. Questo è un metodo che si può applicare a tutti: si tratta di saper aspettare il raccolto della semina. Il corpo umano è fatto un po’ come un albero, bisogna mettere radici per capire a fondo chi siamo». Durante la chiacchierata, però, si parlerà anche di vini perché Vincent fa parte della scuderia di ex campioni che hanno prestato il proprio nome per la cantina di Fabio Cordella, a cui Sabatino Sorrentino (titolare del ristorante L’Eco del Mare e sommelier) dà il tocco finale assaggiandolo e valorizzandolo ancora di più: «Il melograno ricorda la mia Francia», dice a proposito Candela.

Campioni che spesso si trovano anche per partite di padel: «Lo facciamo per tenerci in forma e divertirci – dice scherzando – ma è sempre bello aggiornarci, sia sull’esperienza vinicola per cui serve gioco di squadra sia su quello che facciamo nella vita». E a proposito di Francia, impossibile non parlare delle Nazionali: «Sono andato a vedere Francia-Belgio e a novembre non mi vorrò perdere Italia-Francia. Gli Azzurri hanno fatto bene in questa sosta e il ct Roberto Mancini sta cercando di aprire un nuovo ciclo». Non è molto informato sulla Reggiana, anche se le loro strade si sono incrociate nel 1997 in un Roma-Reggiana terminato 2-2, mentre sulla Serie A attuale afferma: «L’Inter è ancora la favorita, speriamo però che la mia Roma possa dare fastidio» «Sono contento di quello che ho fatto– conclude – in fondo ho sempre voluto fare il calciatore». l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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