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Nasce “La Cuariaghina”, la birra artigianale che si potrà bere solo a Cavriago

Daniela Aliu
note: la prima foto sono gli organizzatori durante un corso, le altre due sempre gli organizzatori durante la gita al birrificio bandiga di campogalliano
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note: la prima foto sono gli organizzatori durante un corso, le altre due sempre gli organizzatori durante la gita al birrificio bandiga di campogalliano

Niente bottiglie né spedizioni: la nuova Golden Ale nasce da un percorso partecipativo tra i cittadini ed è prodotta con tiglio e miele locali. Il debutto il 23 e 24 ottobre con la "Festa del primo assaggio"

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Cavriago Una birra che si può bere soltanto a Cavriago, esclusivamente alla spina. Niente bottiglie o lattine e, almeno nelle intenzioni dei promotori, nessuna distribuzione fuori paese. Si chiama “La Cuariaghina”, che in dialetto significa “La Cavriaghese”, ed è una Golden Ale la cui ricetta è stata scelta da un gruppo di cittadini attraverso un percorso partecipativo promosso dal Comune. A produrla è il birrificio Oldo di Cadelbosco Sopra. Il debutto è previsto per venerdì 23 e sabato 24 ottobre, con la “Festa del primo assaggio” nei locali ristrutturati di Creme, in via Tornara 2/B.

L’idea è nata da un gruppo di cittadini cavriaghesi che, nel corso di alcuni mesi, si è incontrato per discutere della storia del paese e delle caratteristiche dei suoi abitanti, cercando di tradurle in una ricetta. Tra i tratti individuati ci sono originalità, operosità, concretezza e capacità di lavorare insieme. Da qui la scelta di una Golden Ale, uno stile birrario che i promotori considerano poco diffuso nella zona. La birra viene descritta come leggera, equilibrata, con un amaro delicato. Nella ricetta sono presenti anche piccole quantità di fiori di tiglio e miele millefiori del territorio, forniti rispettivamente dall'Erboristeria Solimè e da Allodi Apicoltura. Ingredienti scelti per introdurre un riferimento al paese senza modificare le caratteristiche principali della Golden Ale.

La particolarità del progetto è soprattutto nella scelta di limitarne il consumo a Cavriago. «Una birra che si potrà bere solo qui, alla spina, condividendo un momento con altre persone», spiegano gli organizzatori. L'obiettivo dichiarato, infatti, non è soltanto realizzare un prodotto, ma utilizzarlo per promuovere occasioni di incontro. «Per noi questa birra rappresenta un mezzo, il fine è creare occasioni di incontro e condivisione». A sostenere l'iniziativa è l'associazione culturale Carmen Zanti, che organizza la festa insieme al gruppo di cittadini coinvolti nella scelta della ricetta, alla cooperativa sociale RiGenera e al Centro Studio e Lavoro “La Cremeria”, con il patrocinio del Comune. Per finanziare l'evento è stata avviata anche una raccolta fondi sulla piattaforma Produzioni dal Basso.

L’obiettivo è raggiungere 2.000 euro, destinati a coprire le spese di allestimento, intrattenimento, comunicazione, materiali e diritti Siae. In cambio delle donazioni sono previsti gadget ed esperienze legati alla birra, da ritirare durante la festa oppure successivamente presso Creme. Non sono previste spedizioni. «Abbiamo scelto di sostenere questo gruppo di cittadine e cittadini perché La Cuariaghina è prima di tutto un progetto di comunità, nato da persone che hanno deciso di mettere insieme idee e tempo per il proprio paese – spiega Maura Bardi, presidente dell'associazione Carmen Zanti –. Il crowdfunding ci permette di allargare ancora di più il gruppo: chi sostiene la festa diventa parte della storia».

La “Festa del primo assaggio” sarà dunque la prima occasione per conoscere il risultato del progetto e assaggiare la birra. La campagna di raccolta fondi è consultabile sul sito produzionidalbasso.com, cercando “La Cuariaghina”. Per informazioni è possibile scrivere a carmenzanti.cavriago@gmail.com.

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