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Dagli Stati Uniti

Caso Reggio Children, le organizzazioni ebraiche Usa attaccano: «Vogliamo scuse ufficiali per l’antisemitismo subito»

Manuel Marinelli
Caso Reggio Children, le organizzazioni ebraiche Usa attaccano: «Vogliamo scuse ufficiali per l’antisemitismo subito»

Dopo l'annullamento della visita dei docenti americani, la nota congiunta di JFNA, ADL e AJC riaccende la bufera

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Reggio Emilia La bufera su Reggio Children non si placa. E dopo circa dieci giorni dalla visita annullata dei docenti ebrei americani, arriva l’attacco da parte di alcune tra le maggiori organizzazioni ebraiche negli Stati Uniti che riaccende il caso. La richiesta è semplice: vogliono scuse ufficiali e il riconoscimento, da parte di Reggio Children, del comportamento antisemita tenuto nei confronti degli educatori.

«Non esiste alcuna circostanza in cui gli educatori delle istituzioni ebraiche debbano essere presi di mira per le loro opinioni personali, i loro profili sui social media o online, nel tentativo di individuare legami con un Paese di profondo significato religioso», hanno dichiarato, in una nota congiunta, la Jewish Federations of North America, l’Anti-Defamation League, l’American Jewish Committee, la Conference of Presidents of Major American Jewish Organizations e Prizmah. Le organizzazioni hanno aggiunto che i loro omonimi (docenti ebrei ma provenienti da Israele) «si sono rifiutati di firmare la dichiarazione e hanno insistito per partecipare comunque all’evento», ma hanno ricevuto «un’accoglienza calorosa e un’adeguata protezione».

Le organizzazioni hanno poi definito «insufficiente» la risposta del sindaco Massari e hanno esortato Reggio Children, «a presentare scuse pubbliche inequivocabili, riconoscendo l’antisemitismo subito dagli educatori ebrei, e ad adottare misure concrete per garantire che gli educatori di ogni provenienza siano accolti, rispettati e trattati allo stesso modo, indipendentemente dalla loro identità religiosa o dai legami storici con qualsiasi Paese». Hanno inoltre chiesto modifiche alla Carta «per garantire che, quando denuncia le ingiustizie nei confronti dei bambini, lo faccia in modo da non prendere di mira esclusivamente Israele o le politiche israeliane, né nei contenuti né nella sostanza, e da non colpire specificamente gli ebrei di tutto il mondo. Qualsiasi formulazione di questo tipo dovrebbe infatti riflettere un impegno per la giustizia nei confronti di tutti i bambini, compresi quelli israeliani ed ebrei».

Alcuni media, come l’eJp e il New Jersey Jewish News, hanno riportato alcuni interventi da parte di docenti americani che dicono di voler abbandonare l’etichetta “Reggio-Inspired”. 

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