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L’autobus non lo aspetta, lui lo blocca: dieci minuti di panico in circonvallazione a Reggio Emilia

Ambra Prati
L’autobus non lo aspetta, lui lo blocca: dieci minuti di panico in circonvallazione a Reggio Emilia

In Tribunale la testimonianza dei vertici Seta sull'episodio. L'imputato di 31 anni tradito dalle immagini scaricate dall'hard disk di bordo

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Reggio Emilia A dire dell’imputato l’autista non ha atteso che lui salisse alla fermata, perciò si è posizionato davanti al veicolo a braccia aperte bloccando il mezzo strapieno di gente sulla circonvallazione. Peccato che il sistema di videosorveglianza dell’autobus abbia filmato l’azione. Perciò un uomo di 31 anni di origini marocchine è finito alla sbarra per il reato di interruzione di pubblico servizio (punibile fino a un anno di reclusione).

Secondo l’accusa il 6 febbraio del 2023 l’uomo si è messo al centro dell’incrocio tra viale Eritrea e la circonvallazione cittadina impedendo al bus numero 1839 di proseguire la corsa. Ieri (20 ottobre) in tribunale a Reggio - davanti all’avvocato difensore Mario Di Frenna, al pm onorario e al giudice Sarah Iusto - ha deposto un responsabile di Seta, l’azienda del trasporto pubblico. «Le telecamere del mezzo hanno filmato tutto, l’imputato è ben visibile in volto - ha detto il testimone - Episodi di questo genere avvengono di continuo, tra problemi con l’utenza e incidenti stradali. Perciò tutti i veicoli sono dotati di telecamere interne ed esterne. Il video è stato scaricato in seguito, nel deposito, quando è stato possibile prelevare il filmato dall’hard disk del sistema di bordo».

L’accaduto ha avuto il suo antefatto in viale Eritrea, quando un amico salito sul mezzo ha chiesto all’autista di aspettare; ma il mezzo è ripartito. Nel momento in cui il bus svoltava da viale Eritrea sull’onda verde, l’uomo arrivato di corsa e ha stoppato il bus. «Lo sconosciuto arrivava dal lato della questura con un cane al guinzaglio di grossa taglia - ha raccontato il responsabile Seta - Si è messo frontale davanti al parabrezza per una decina di minuti. Poi si è avvicinato alla porta anteriore (dove è attiva un’altra telecamera), ha aperto la porta forzandola con le mani ed è salito». A quel punto il conducente si è fermato e ha allertato i carabinieri. «Il bus è rimasto bloccato, finché l’uomo ha rinunciato ed è sceso. L’autista ha detto ai carabinieri che l’intervento non era più necessario».

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