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La denuncia

Correggio, raid dei ladri: «Cercavano oro e contanti, siamo assediati». Le telecamere riprendono tutto

Manuel Marinelli
Correggio, raid dei ladri: «Cercavano oro e contanti, siamo assediati». Le telecamere riprendono tutto

Il racconto del padrone di casa: «Ci avevano già provato, ma erano inciampati e si erano fatti male cadendo. Questa volta invece sono riusciti a entrare»

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Correggio «Da quando sono entrati i ladri non esco di casa, ho paura che tornino». Massimo Masina, 36 anni, è ancora scosso quando ci racconta quanto accaduto domenica sera, intorno alle 18.30, quando una banda di ladri incappucciati ha fatto irruzione nella sua abitazione in via Canolo a Correggio. Al suo rientro ha ritrovato una porta distrutta e le sue cose messe a soqquadro.

«Ci avevano già provato il 4 ottobre, ma non erano riusciti a entrare probabilmente perché erano inciampati in un cavo in giardino e si erano fatti male cadendo – spiega il proprietario di casa – Questa volta, invece, sono riusciti nel loro intento. Sono entrati intorno alle 18.30, mentre io ero fuori. Si sono arrampicati su una pensilina e, raggiunto il primo piano, sono entrati sfondando una persiana di legno. Potevano portare via di tutto, il tempo lo hanno avuto. Ma non hanno rubato niente: cercavano oro e soldi molto probabilmente, o almeno così mi hanno riferito i carabinieri. La cosa che mi preoccupa di più è che possano tornare».

Le telecamere esterne e interne hanno ripreso tutto. La banda era composta da quattro uomini, tutti incappucciati: due sono rimasti all’esterno come “pali” a presidiare la zona. Gli altri due sono entrati all’interno e hanno rovistato con grande tranquillità tra cassetti e armadi della casa. Tra di loro, i complici comunicavano via radio, come si vede dal video in cui parlano da un auricolare per tenersi aggiornati e dare l’allarme in caso venissero scoperti. «Dal modo in cui si muovevano direi fossero professionisti, hanno agito rapidamente e senza fare particolari danni, se non per una porta sfondata e la confusione generale – continua Masina – Ma per me, che al momento sono senza lavoro in un periodo non semplice, anche poche centinaia di euro sono una montagna di soldi, che al momento non ho».

Ma non si è trattato di un colpo isolato. Sempre in via Canolo, al civico 74, «hanno provato a forzare la porta, ma non ci sono riusciti. È evidente che questa sia una zona presa di mira. Ormai siamo martoriati da tre anni, non è più una situazione sostenibile. Ho chiamato i carabinieri ma devo ancora presentare denuncia perché ho paura ad uscire di casa. Vivo da solo e non è facile stare tranquilli sapendo che qualcuno è entrato in casa tua» conclude la vittima. Nel giro di qualche ora il post pubblicato sui social ha fatto il pieno di commenti, alcuni dei quali scritti da persone nella stessa situazione di Masina. La banda pare infatti abbia fatto visita a diverse case nella zona di Correggio in orario serale, quando i residenti dovevano ancora rientrare da lavoro ma il sole era già calato. Tra gli abitanti della città c’è grande preoccupazione, specie nelle zone più isolate e di campagna. Il consiglio, da parte delle forze dell’ordine, è sempre quello di denunciare anche i piccoli episodi. Anche una veloce testimonianza ai carabinieri può essere utile alle indagini per sgominare la banda di ladri.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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