Per la truffa su WhatsApp usano il numero del sindaco di Montecchio Emilia e chiedono dei soldi
Nei messaggi la richiesta di 1.226 euro ai suoi contatti. Il primo cittadino Fausto Torelli denuncia ai carabinieri
Montecchio Emilia Il numero WhatsApp del sindaco di Montecchio, Fausto Torelli, è stato utilizzato da sconosciuti per inviare decine di richieste di denaro ai suoi contatti. I messaggi, provenienti dalla sua effettiva utenza, chiedevano un pagamento urgente di 1.226 euro. Un tentativo di truffa scoperto ieri mattina, che ha spinto il primo cittadino a rivolgersi ai carabinieri.
«Oggi ho raggiunto il limite con gli acquisti, ho un’urgenza di pagare 1.226 euro», si legge in una delle comunicazioni. In un altro messaggio la richiesta è diventata ancora più esplicita: «Ti invio il numero di carta, me li puoi accreditare tu». I truffatori hanno utilizzato il numero del sindaco per convincere amici, conoscenti e altri contatti a trasferire denaro, facendo leva sulla fiducia personale e sull’urgenza della richiesta. Il fatto che i messaggi provenissero apparentemente dalla sua utenza ha reso il tentativo di raggiro particolarmente credibile. Appena venuto a conoscenza dell’accaduto, Torelli si è recato alla caserma dei carabinieri di Montecchio per segnalare l’episodio, senza tuttavia presentare una denuncia formale. Il sindaco ha espresso rabbia e preoccupazione per il rischio che qualcuno, convinto di aiutarlo, potesse effettuare il pagamento richiesto. «Il consiglio è quello di non inviare denaro senza verificare», ha avvertito Torelli.
«Chi avesse ricevuto messaggi di questo tipo a nome mio è invitato a non inviare denaro né comunicare dati bancari, a conservare le comunicazioni ricevute e a segnalare eventuali tentativi di truffa alle autorità competenti». Al momento non risultano persone che abbiano versato il denaro richiesto. A questa tipologia di truffa la Polizia di Stato ha dedicato un articolo sul proprio sito, intitolato «Nuova truffa online: furto account WhatsApp e richiesta di denaro». La polizia ha segnalato numerosi casi di compromissione di account, anche attraverso attacchi informatici cosiddetti “zero-click”, che possono sfruttare vulnerabilità dei dispositivi mobili senza richiedere alcuna azione da parte dell'utente. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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