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Il caso

Attirati in trappola e picchiati da cinque ragazzi: due 17enni feriti, spunta un coltello

Jacopo Della Porta
Attirati in trappola e picchiati da cinque ragazzi: due 17enni feriti, spunta un coltello

I due minorenni erano stati convocati nel parco di Sorbolo Levante per chiarire una discussione nata durante una festa di Halloween. Uno è stato ferito a una mano con un coltello: per lui 20 giorni di prognosi. Indagano i carabinieri.

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Brescello Attirati in un parco con la scusa di chiarirsi dopo un litigio e poi aggrediti da un gruppo di cinque ragazzi. Due diciassettenni sono finiti all’ospedale di Guastalla dopo essere stati picchiati nel parco di Sorbolo Levante (nel parmense), davanti al centro sociale Green Park, nei pressi di piazza Pallini. Durante l’aggressione è anche spuntato un coltello, con il quale uno dei ragazzi è stato ferito alla mano. L’episodio è avvenuto martedì pomeriggio, intorno alle 16. Secondo una ricostruzione, ancora al vaglio dei carabinieri, all’origine dell’aggressione ci sarebbe stata una discussione scoppiata durante una festa di Halloween per un capo d’abbigliamento.

Uno dei ragazzi coinvolti nel litigio avrebbe successivamente contattato telefonicamente i due minori, proponendo un incontro per chiarire quanto accaduto. Ma quello che doveva essere un confronto si è trasformato in una trappola. I due minorenni, uno dei quali residente a Sorbolo Levante, si sono presentati all’appuntamento nel parco, dove sono stati raggiunti e aggrediti da un gruppo di cinque giovani. Secondo le informazioni raccolte, i due sarebbero stati colpiti ripetutamente. Uno degli aggressori aveva anche un coltello, utilizzato per ferire alla mano uno dei diciassettenni. Entrambi sono stati trasportati all’ospedale di Guastalla, dove sono stati medicati e successivamente dimessi. Per il più grave la prognosi è di 20 giorni. Hanno lividi ovunque.

Al momento dell’aggressione il centro sociale Green Park, che si trova accanto al parco, era chiuso. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118 e i carabinieri della stazione di Brescello, che hanno avviato le indagini per identificare tutti i partecipanti. I militari hanno già acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Gli accertamenti dovranno chiarire anche le circostanze nelle quali è stato organizzato l'incontro e le responsabilità dei giovani coinvolti. Sull’episodio interviene il sindaco Carlo Fiumicino. «Esprimo dolore e grande sdegno per l’accaduto nel parco di Sorbolo Levante, che ha visto coinvolti diversi ragazzi – dice il primo cittadino –. Solidarietà ai giovani che hanno subito una pesante aggressione e alle loro famiglie per l’angoscia provata. Prima ancora che da sindaco, voglio parlare da padre: a Brescello non c'è spazio per chi usa la violenza, che condanno con fermezza. Quello che sta accadendo tra i giovanissimi mi preoccupa profondamente. La violenza si combatte rompendo l’indifferenza ed educando all'ascolto, ma soprattutto occorre fare rete nella nostra comunità».

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