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Entella-Reggiana, l’unico risultato utile è la vittoria: fischio di inizio alle 19.30

Wainer Magnani
Entella-Reggiana, l’unico risultato utile è la vittoria: fischio di inizio alle 19.30

Calcio Serie B, Portanova e compagni che sono chiamati a vincere lo scontro diretto

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Reggio Emilia Il campionato offre una seconda opportunità alla Reggiana per lasciare la zona retrocessione ma questa volta i granata non la possono fallire, nel modo più assoluto. Questa sera – fischio d’inizio alle ore 19. 30 – Portanova e compagni sono chiamati a vincere lo scontro diretto con l’Entella. Non ci sono deroghe. Occorre cancellare l’umiliante sconfitta al San Nicola contro il Bari e sfruttare nel migliore dei modi il pareggio di martedì sera contro il Monza. La Reggiana deve offrire, prima di tutto a se stessa e poi a tutto l’ambiente granata, un forte segnale di fiducia e credibilità. È indispensabile a prescindere dalle difficoltà che i granata potranno trovare sulla loro strada, poiché l’Entella ha costruito le sue fortune proprio tra le mura amiche (24 dei 31 punti che al momento vantano in classifica sono arrivati con sei vittorie, sei pareggi e solo tre sconfitte) sfruttando al meglio il terreno in sintetico e le dimensioni dello stadio Enrico Sannizzari ma soprattutto la loro organizzazione.

Sono note le problematiche con cui i granata devono convivere, vale a dire una difficoltà nel concretizzare le occasioni da rete che creano e soprattutto un’organizzazione difensiva che non sempre è impeccabile. Tutto ciò, però, deve appartenere al passato. Queste sfide, dove i punti in palio sono pesantissimi, si vincono sotto il profilo nervoso e come si usa dire: occorre gettare il cuore oltre l’ostacolo. Questo si aspettano i tifosi granata e questa è anche l’unica strada per ritrovare la vittoria che manca (28 febbraio) dalla trasferta al Picco contro lo Spezia. È la classica partita che si vince prima con l’atteggiamento in campo e poi con le qualità individuali. Un altro fattore, anche in questo caso più psicologico che tattico, è il coraggio di osare. La Reggiana deve mettere qualcosa di più rispetto al passato per poter avere la meglio nei confronti di un avversario tosto e che fa della compattezza la sua peculiarità, oltre ad una bravura sulle palle inattive. L’Entella è reduce da due sconfitte di fila (Avellino e Pescara) e per far riemergere le loro paure servirà una Reggiana aggressiva seppur sempre votata a una saggia organizzazione difensiva. Non ci sono altre strade da percorrere se si vuole, dopo la sosta, costruire al Mapei-Città del Tricolore il cammino verso la salvezza contro Pescara e Carrarese. Questa partita vale un campionato in termini di credibilità perché non ha prove d’appello. È la classica sfida da “dentro o fuori” anche se, esclusa la partita odierna, mancheranno ancora sei partite ma per credere ad un’altra prodigiosa salvezza, l’odierna tappa di Chiavari è di fondamentale importanza. La Reggiana arriva a questa sfida con qualche certezza in più in termine di rendimento individuale, vedi Lusuardi e anche di capacità di stare in campo. Sarà l’aspetto nervoso più che quello fisico a determinare l’andamento della gara.

Dirigerà la partita l’arbitro internazionale Simone Sozza che avrà l’impegno di far dimenticare gli “strafalcioni” del suo collega Mucera a Bari. A livello di formazione non ci dovrebbero essere molte novità anche se Bertagnoli, Belardinelli, Bozhanaj e Bonetti possono essere dei validi innesti in corso d’opera. La classifica resta compatta anche in virtù della sconfitta dello Spezia a Castellammare contro la Juve Stabia ma anche il Padova, battuto dal Palermo, non può dormire sonni tranquilli. Per i granata, però, i tre punti sono fondamentali proprio per agguantare almeno i playout. Il pareggio serve onestamente a poco. Occorreva iniziare per tempo a pareggiare le tante partite che si sono perse immeritatamente. Oggi servono i tre punti.  © RIPRODUZIONE RISERVATA