Reggiana, i granata cercano col Vado il primo successo casalingo: la probabile formazione
Dopo il blitz a Gubbio i granata non vogliono fermare la corsa. Alle 18 al Mapei arriva un avversario che ha gli stessi punti di Sipos e compagni
Reggio Emilia La Reggiana ha bisogno di vincere, convincere ed entusiasmare ma oggi (ore 18) contro il Vado non sarà una passeggiata. I liguri sono una squadra neo promossa dalla serie D e tornano tra i professionisti dopo 78 anni. È una sfida inedita per la Reggiana ma sono proprio queste partite da prendere con le molle anche se i ragazzi di Attilio Tesser hanno l'obbligo di tentare in tutti i modi di imboccare la strada che porta al successo. Non c'è dubbio che la Reggiana ha una superiore caratura tecnica rispetto ai liguri ma è un concetto astratto e che va trasferito sul campo. Affermarlo o esserne consapevoli non basta. I granata dovranno scendere in campo con la stessa determinazione, intensità e furore agonistico mostrato sette giorni fa al Barbetti contro il Gubbio.
La continuità di prestazione e di rendimento sono due presupposti fondamentali per infilare una striscia di risultati positivi. La Reggiana dovrà avere pazienza se la partita non si sbloccherà nella fase iniziale e non dovrà commettere l'errore di complicarsi la vita subendo le loro ripartenze. Il Vado ha gli stessi punti della Reggiana: certo l'obiettivo del tecnico Pastorino è la salvezza da raggiungere in ogni modo ed è conscio che questa sfida a Reggio è proibitiva ma il suo Vado non ha nulla da perdere.
È proprio questa spensieratezza l'arma in più dei liguri che comunque nelle sfide con l'Atalanta e in trasferta contro la Pianese hanno dimostrato di saper stare bene in campo. In questo campionato di serie C tutte le squadre sono organizzate e il blasone o la storia non contano, anzi sono stimoli per gli avversari. Giocare al cospetto di ottomila tifosi e in uno stadio da serie A metterà la ali ai piedi a Vita e compagni. Per questo motivo oggi la Reggiana deve essere agguerrita ma anche saggia. Il pubblico granata farà come sempre la differenza se saprà accompagnare la squadra verso il successo. La Reggiana dovrà mettere in campo il piglio iniziale mostrato contro il Ravenna e a Gubbio.
È possibile ipotizzare una partita in discesa ma molto dipenderà dalla capacità di Sipos e compagni di essere concreti negli undici metri. In queste prime due partite i granata hanno sprecato troppo e non sono mai riusciti a chiudere la partita in modo definitivo. Oggi potrebbe essere la giusta occasione. Ci aspettiamo molto dal solito Manolo Portanova versione trascinatore ma soprattutto da Natan Girma che, accantonate le velleità di cambiare casacca, dovrà diventare il match winner della Reggiana perché con le sue giocate può stappare in qualsiasi momento la partita. Girma è un lusso per la serie C a patto però che si metta anche a disposizione della squadra: si vince in undici e mai da soli. Le attenzioni saranno puntate anche sul centravanti Sipos che si è sbloccato a Gubbio e ha aumentato il suo rendimento in un contesto di squadra dove si trova sempre più a suo agio.
La Reggiana si presenterà a questo appuntamento con una condizione fisica decisamente migliore rispetto all'avvio di stagione e quando Tesser volgerà lo sguardo alla panchina per i cambi avrà solo l'imbarazzo della scelta. Non è cosa da poco, poiché per la prima volta avrà sette, otto soluzioni di livello per la categoria. Non più solo giovani ma anche giocatori che possiamo ritenere titolari a tutti gli effetti. Le partite si giocano con sedici uomini e sono i minuti finali che possono cambiare il corso di un match, in senso positivo o negativo. Per questo motivo poter inserire in corso d'opera dei titolari è un privilegio che poche squadre si possono permettere. Sulla formazione Tesser non ha dubbi per cui sarà confermato l'undici che ha battuto il Gubbio.
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