Sara Batresi regala l’Europeo di padel sordi alla nazionale italiana
Reggio Emilia: l’atleta azzurra, dipendente alla Ferrari, ha sollevato da capitano dell’Italia la coppa al cielo
Reggio Emilia Ancora sul tetto d’Europa. Parla anche reggiano il successo della nazionale femminile sordi agli Europei, grazie a Sara Batresi.
La 37enne cresciuta a Bergamo ma trasferitasi nella nostra città da ragazza ha infatti fatto parte della spedizione azzurra in Belgio, capace di bissare il trionfo del 2024. C’è di più, perché Sara è il capitano della nazionale e a lei è toccato l’onore di alzare la coppa. Una grande soddisfazione per lei e per tutto il movimento.
«L’Europeo si è svolto a Diegem alla presenza di quattro nazioni: Italia, Belgio, Svezia e Olanda – racconta -.Nel girone unico abbiamo fatto bottino pieno. Siamo quindi approdate alla finalissima contro la seconda classificata del girone, ovvero il Belgio padrone di casa, che abbiamo nuovamente battuto 2-0, riconfermandoci campionesse d’Europa».
Il risultato maturato in Belgio ha regalato una grande gioia a tutto il settore padel e anche alla Fssi (Federazione sport sordi italiana): «Questo successo è stato frutto di un gruppo unito, dentro e fuori dal campo, che si è sostenuto a vicenda, senza mai cedere alle difficoltà, alle incertezze, agli infortuni e, soprattutto, senza mai perdere di vista l’obiettivo – sostiene Batresi-. Un gruppo che posso davvero definire “casa”. Sono molto orgogliosa della strada che abbiamo fatto insieme: dietro c’è tanto lavoro, impegno, sudore, che è stato ripagato nel migliore dei modi». Per Batresi, questo è un altro sogno che è diventato realtà, dopo la prima storica volta nel 2024, a Malaga: «Indossare la maglia azzurra è sempre un grande onore ed orgoglio, ma riconfermarci campionesse d’Europa è un’emozione unica, inspiegabile; emozioni meravigliose che solo lo sport sa regalare».
La spedizione in Belgio della Nazionale di padel Fssi è stata perfetta, considerato anche il successo maschile. Un doppio successo che conferma l’Italia in vetta alla crescita del movimento padel, almeno in questo settore: «Condividere con loro la vittoria è stato ancora più bello. Un grazie a tutti coloro che mi hanno sempre sostenuta e spronata: dalle mie compagne alla Fssi, dall’allenatore Mario Delfrate ai tifosi, passando per tutti i componenti dello staff».
Batresi, nella vita dipendente alla prestigiosa Ferrari di Maranello, è già tornata a Reggio, pronta a nuove esperienze sportive con l’idea di non smettere di sognare: «Reggio mi ha saputo accogliere, è una città che sento ormai mia. Ho giocato a pallavolo per anni e faccio ancora parte della nazionale sordi nel ruolo di direttore tecnico, ma ormai da tempo mi sono avvicinata al padel. Parliamo di uno sport alla portata di tutti e divertente», chiude.
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