Arceto torna al Rinascimento: tra figuranti in costume e cortili segreti ecco “Viaggio nel Tempo”
Domenica 17 maggio torna la grande giornata dedicata alla riscoperta del patrimonio locale: oltre 50 arcetani in costume, aperture straordinarie di dimore private e degustazioni tipiche animeranno il borgo
Scandiano Esistono luoghi che attraversiamo ogni giorno senza sospettare la ricchezza delle storie che custodiscono tra le loro mura. Con l’obiettivo di accendere i riflettori su questo tesoro nascosto, la parrocchia di Arceto, l’Associazione Terra Nobile, il Comitato Fiera San Luigi e – con il patrocinio del Comune di Scandiano – annunciano la seconda edizione dell'evento “Arceto: Viaggio nel Tempo”.
L'appuntamento è fissato per domenica 17 maggio, a partire dalle ore 14.30. Dopo lo straordinario successo dello scorso anno, che ha registrato oltre 400 presenze, l'iniziativa si rinnova con un programma ancora più ambizioso, trasformando il centro storico in un museo vivente dove il passato non viene solo raccontato, ma letteralmente messo in scena. La vera novità di questa edizione risiede nella maestosa rievocazione storica: il borgo sarà animato da circa 50 figuranti in costume, pronti a far rivivere l’atmosfera delle epoche passate. Ciò che rende "Viaggio nel Tempo" un evento unico è proprio questa interazione diretta: passeggiando per le vie del paese, non sarà insolito imbattersi nel nobile Conte Giovanni Boiardo e in sua moglie Giulia Gambara, signori del castello alla fine del Quattrocento, o scambiare due parole con il Cardinal Pighini e l'umanista Sebastiano Corradi. Questi personaggi illustri, insieme ad armigeri, araldi, frati e popolane, rievocheranno le vicende storiche locali dalla loro viva voce, mentre giochi medievali rallegreranno l’atmosfera per la gioia di grandi e piccini. Il cuore pulsante della giornata sarà un percorso guidato che si snoderà attraverso sette tappe fondamentali, ognuna capace di svelare un frammento dell'identità di Arceto.
La grande novità di questa edizione risiede nella generosità della comunità: per la prima volta, i visitatori avranno il privilegio di varcare la soglia di un’ala del Castello appartenente a un privato, e l’affascinante Ghiacciaia, anch’essa di proprietà privata, raro esempio di ingegneria del passato dove il freddo era un bene prezioso da conservare con cura. Un'occasione rara per ammirare ambienti solitamente celati agli occhi del pubblico. Il cammino proseguirà toccando la Torre Civica di Piazza Pighini, l'Oratorio di San Rocco (risalente al 1578) e la monumentale Chiesa di Santa Maria Assunta, le cui origini si perdono nei secoli subito dopo il Mille. Per gli amanti dei dettagli architettonici, sarà possibile ammirare l’elegante campanile ricostruito nel 1725 e le antiche meridiane che ancora segnano il tempo secondo i sistemi "italico" e "francese". Per chi desidera un approfondimento culturale ancora più marcato, la Canonica ospiterà un ampliamento del museo di arredi sacri, con l'esposizione di vesti liturgiche di notevole pregio artistico.
Sarà anche l’occasione per vedere i ritratti del Cardinale Sebastiano Pighini (nato ad Arceto nel 1500 e morto a Roma nel 1553 già Presidente del Concilio di Trento e l’opera del pittore italiano Girolamo Francesco Maria Mazzola detto il Parmigianino che ritrae l’umanista Sebastiano Corradi nato ad Arceto nel 1510 e morto a Reggio Emilia nel 1556. L’iniziativa, resa possibile grazie alla straordinaria partecipazione dei volontari della Parrocchia e del Comitato Fiera di San Luigi, non si limita a una semplice visita guidata, ma si configura come un’esperienza immersiva totale. La possibilità di varcare soglie solitamente sbarrate, come quelle dell’ala privata del Castello e della suggestiva Ghiacciaia, trasforma il visitatore da spettatore a ospite d'onore della storia. In un’epoca dominata dal digitale, 'Viaggio nel Tempo' offre il lusso della lentezza e della scoperta tattile, dove il fruscio dei tessuti d'epoca e il profumo dei sapori della tradizione emiliana creano un ponte emotivo tra le generazioni.
La partecipazione all'evento è completamente gratuita e non richiede iscrizione preventiva. Il punto di ritrovo è fissato in Piazza Pighini a partire dalle 14.30; da qui, i gruppi partiranno ogni 20 minuti per un'esperienza della durata complessiva di circa due ore e mezza. Come ogni festa che si rispetti, il viaggio non può che concludersi celebrando la tradizione culinaria del territorio. Al termine del percorso, i visitatori potranno deliziare il palato con una degustazione di eccellenze locali: dal fragrante gnocco fritto all'erbazzone, il tutto accompagnato dall'ottimo vino delle nostre terre. Un invito rivolto a tutti per riscoprire che, a volte, non serve percorrere tanti chilometri per ammirare la bellezza: il patrimonio culturale più autentico si trova proprio sull'uscio di casa.
