Usa, la portaerei Abraham Lincoln rientra a San Diego dopo 265 giorni in mare: la gioia delle famiglie in attesa dei marinai
Familiari e amici hanno atteso giovedì a San Diego il rientro della portaerei statunitense USS Abraham Lincoln, impegnata nelle operazioni militari contro l’Iran dopo un dispiegamento record di 265 giorni consecutivi in mare. Durante la missione erano emerse anche segnalazioni sul peggioramento delle condizioni psicologiche dell’equipaggio. La portaerei aveva lasciato San Diego a novembre ed era arrivata in Medioriente a gennaio. Il 28 febbraio, le forze statunitensi e israeliane hanno lanciato attacchi aerei contro l’Iran. Dopo oltre dieci mesi in mare, all’inizio del mese scorso l’equipaggio della Lincoln aveva fatto scalo in Thailandia durante il viaggio di ritorno dal Medioriente. I dispiegamenti prolungati possono avere pesanti ripercussioni sul personale militare, costretto a rimanere lontano da casa per lunghi periodi. Le missioni particolarmente lunghe possono inoltre aumentare la pressione sull’equipaggio e sottoporre la nave e le sue attrezzature a un’usura maggiore. La Marina statunitense ha riferito ai legislatori che, durante il dispiegamento, otto marinai hanno tentato il suicidio. Secondo alcuni esperti, tuttavia, il dato è relativamente basso se rapportato a un gruppo d’attacco composto da circa 6.000 marinai nell’arco di dieci mesi. La Lincoln ha stabilito un record per il numero di giorni trascorsi in mare tra uno scalo e l’altro. È inoltre la seconda portaerei statunitense a sostenere un dispiegamento eccezionalmente lungo a supporto delle operazioni militari contro l’Iran e a ricevere successivamente la Presidential Unit Citation, una delle più importanti onorificenze militari collettive degli Stati Uniti.
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